Un momento della vendemmia 2017 (foto ©Fabrizio Troccoli)

Aumenterà tra il 15 e il 20% la produzione di vino in Umbria nel corso della vendemmia che sta per partire. La stima è stata fatta venerdì da Confagricoltura che, a livello nazionale, parla di crescita del raccolto e ottima qualità. «Superate in luglio piogge e qualche grandinata – spiega l’associazione – ora finalmente i viticoltori possono affrontare agosto con maggiore ottimismo. La qualità delle uve appare ottima, con acidità e gradazione che sono nei giusti parametri; la quantità sembra in aumento rispetto al 2017, annata piuttosto avara». Ovviamente si tratta di un’analisi fatta sulla base delle primissime rilevazioni, e solo nei prossimi giorni potrà esserci un quadro più chiaro della situazione.

Prima analisi Per quanto riguarda le altre regioni più importanti dal punto di vista vinicolo, Confagricoltura stima una crescita del raccolto in Emilia Romagna di circa il 25%, in Veneto e Trentino tra il 15 e il 20%, in Lombardia e Marche tra il 5 ed il 10% e in Puglia raccolti probabilmente nella media. In alcuni areali del Lazio invece si annuncia un calo della produzione dovuta alla forte pressione di malattie fungine; peronospora e mal dell’esca, dovuti alle piogge, hanno creato problemi in alcune zone d’Italia. «In ogni caso per il risultato definitivo di questa vendemmia – conclude Confagricoltura – saranno essenziali le condizioni climatiche delle prossime settimane che potrebbero incidere anche significativamente sulle performance produttive».

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