L’Università di Messina ha consegnato stamani il dottorato honoris causa in Filosofia a Brunello Cucinelli, re del cachemire e fondatore dell’omonima impresa nata nel 1978 a Solomeo. Oggi Brunello Cucinelli è il capo di un’azienda di oltre 1.600 dipendenti in tutto il mondo. Nel corso della cerimonia, svolta nell’Aula magna del Rettorato, il Prorettore vicario Emanuele Scribano e il Vice Direttore del Dipartimento di Scienze cognitive, psicologiche, pedagogiche e degli studi culturali Caterina Barilaro si sono detti «fieri per la presenza in Ateneo di una personalità del calibro di Brunello Cucinelli, conosciuto e apprezzato nel mondo».
I due errori Cucinelli ha tenuto una Lectio doctoralis sul tema Colloquio con i giovani ‘lampadieri’ della buona vita: «Avete detto molte cose belle su di me in questa culla della cultura tanto da emozionarmi. Oggi voglio principalmente rivolgermi ai giovani che hanno tanto bisogno di tornare a sentirsi speciali. Non sono qui a parlare del cachemire, non è questo l’importante. Noi padri con voi giovani abbiamo commesso due errori in particolare: innanzitutto vi abbiamo inculcato il sentimento della paura, vissuta quasi come un obbligo, sostituendo la speranza, e poi abbiamo addossato al lavoro le pene per non aver studiato. Allora penso che dobbiate studiare il giusto perché oltre a questo ci sono anche i rapporti umani da coltivare e accrescere».
