di En.Ber.
L’Università per Stranieri di Perugia potrebbe presto inaugurare un corso di laurea triennale in Scienze della Gastronomia. «Ogni anno le università riformulano la loro offerta formativa – spiega il rettore Giovanni Paciullo -. Qualche mese fa il premier Gentiloni e la ministra Fedeli hanno inaugurato l’anno accademico a Pollenzo in Piemonte dove esiste già il corso di Scienze della Gastronomia. Le università italiane sono state sollecitate ad attivarsi in questo senso perché c’è una domanda di formazione in questo settore». Dipartimento, Senato accademico e Consiglio di amministrazione hanno predisposto un progetto sul quale manca però l’ultima parola del Consiglio universitario nazionale. «Tenendo conto – avvisa Paciullo – del fatto che quest’aspetto è fortemente legato al Made in Italy e all’immagine dell’Italia. Confcommercio, Coldiretti e Università dei Sapori si sono mostrate disponibili a concorrere alla realizzazione di questo corso che porterebbe diversi iscritti». Conclude il rettore: «Stiamo cercando di creare queste partnership, la nostra attenzione non si concentra sulla preparazione delle pietanze quanto sul prodotto italiano. Un altro aspetto importante è rappresentato dagli istituti alberghieri che non hanno sbocco di laurea, Scienze dell’economia del turismo non è troppo compatibile col percorso intrapreso». Chi potrebbe essere maggiormente interessato? «Il corso è aperto agli italiani ma può interessare cinesi, innanzitutto, quindi americani e russi. E’ sempre crescente l’interesse dei russi per l’Umbria, è al vaglio l’ipotesi di una linea diretta tra Perugia e la Russia».
