di Enzo Beretta
Il rubinetto aperto mentre ci si lava i denti, l’auto tirata a lucido utilizzando il secchio anziché il tubo, rinfrescarsi sotto la doccia anziché nella vasca da bagno. I piccoli gesti quotidiani possono migliorare l’ambiente in cui viviamo salvaguardando il bene più prezioso: l’acqua. Ogni giorno – secondo il report Ecosistema urbano 2016 di Legambiente – il consumo giornaliero pro capite di acqua potabile per uso domestico a Perugia corrisponde a 132 litri per abitante al giorno. Erano 144 nel 2015. Ogni ternano, invece, ne consuma 131.
Rischio rubinetti a secco Mettendo in atto comportamenti e consumi consapevoli verrebbe allontanato lo spettro di trovarsi con i rubinetti a secco. Un rubinetto che gocciola può perdere quattromila litri in un anno: per questo riparare tubi difettosi e sciacquoni evita di perdere dai 30 ai 100 litri al giorno. Trenta, come lo spreco d’acqua quando si lascia aperto il rubinetto per lavare i denti (al mattino, dopo pranzo e la sera prima di andare a dormire), poco più di quando l’acqua calda scorre mentre ci si rade.
La doccia è meglio del bagno Lavarsi sotto la doccia anziché immersi nella schiuma rilassante della vasca da bagno fa risparmiare 55 litri (se ne consumano 25 anziché 80). Discorso simile vale quando si aziona la lavastoviglie anziché il rubinetto per sciacquare piatti e bicchieri. Insomma, adottando abitudini virtuose ognuno di noi potrebbe risparmiare più di 100 litri al giorno. Tradotto: 166 mila abitanti del capoluogo potrebbero evitare di far scorrere 16,6 milioni di litri al giorno, 11,2 milioni a Terni.
Occhio allo sciacquone Ancora: ogni volta che viene azionato lo scarico del bagno scorrono via fino a 10-12 litri di acqua. Non servono tecnologie avanzate e costosissime per risparmiare acqua: i rompigetto miscelano semplicemente l’acqua all’aria ma costano pochissimo e consentono un risparmio del 50 %. Esistono anche riduttori di flusso per le docce.
Quanti rifiuti produciamo? Nel dossier di Legambiente spuntano altri dati interessanti sui capoluoghi di Perugia e Terni. Nella città di San Valentino ogni abitante produce 543 chili di rifiuti urbani ogni anno, sempre meno che a Perugia dove la produzione annua pro capite si attesta intorno ai 560 chili. Raccolta differenziata? 60,4 % di rifiuti differenziati (frazioni recuperabili) sul totale della ‘monnezza’ prodotta a Perugia, 41 % a Terni.
Perugia: 70 auto ogni cento abitanti A Perugia circolano 70 auto ogni cento abitanti, 64 invece a Terni dove ci sono 17,3 chilometri di poste ciclabili, il doppio di Perugia (8,8 chilometri) che è quasi tutta in salita e si contano 29 alberi ogni 100 persone.
