Lavoro = dignità. Gli operai dipendenti dell'azienda Antonio Merloni, in segno di protesta, scioperano con striscioni e conducono la loro manifestazione occupando i binari della stazione di Fossato di Vico in Umbria
Una protesta degli operai Merloni (Foto F.Troccoli)

di Ivano Porfiri

Sfonda il muro dell’11% il tasso di disoccupazione in Umbria toccando l’11,4% nel quarto trimestre del 2012, con una crescita di ben 4,1 punti rispetto al 7,3 del quarto trimestre 2011. Nel frattempo cala dal 61,9 al 60,3% il tasso di occupazione nella fascia 15-64 anni. I dati sono stati diffusi dall’Istat.

In cerca di lavoro Tra il quarto trimestre 2011 e lo stesso periodo del 2012 in Umbria, intanto, balzano 29 mila a 46 mila le persone in cerca di occupazione. Nello stesso tempo, gli occupati calano 366 mila a 358 mila.

I peggiori nel Centro Nord Il tasso di disoccupazione inquadra l’Umbria a livelli più da Meridione che da Centro-Nord. Tra le regioni limitrofe la Toscana è al 7,8%, l’Emilia Romagna all’8,2%, mentre le Marche sono più vicine con l’11,3%. La media del Centro è ben al di sotto del dato umbro al 10,8% mentre quella nazionale è attestata all’11,6% (cresciuta all’11,7% a gennaio).

Dati su base annuale Se si guarda all’intero 2012 paragonato al 2011 in Umbria gli occupati calano dal 368 mila a 362 mila, mentre la popolazione in cerca di occupazione cresce da 26 a 39 mila. Il tasso di occupazione cala dal 62,3% al 61,5% e quello di disoccupazione cresce su base annua 6,5% al 9,8%, il più alto dal Lazio in su, con la media del Centro al 9,5% e quella italiana al 10,7%. I dati del primo semestre del 2012 per l’Umbria indicavano un tasso di disoccupazione al 9,1% e già sembrava un record.

Emergenza nazionale Il quadro tracciato dall’Istat per l’Italia parla di una vera e propria emergenza lavoro. A gennaio 2013 gli occupati sono 22 milioni 688 mila, in calo dello 0,4% (-97 mila unità) rispetto a dicembre 2012. Su base annua si registra una diminuzione dell’1,3% (-310 mila unità). Il calo dell’occupazione riguarda sia gli uomini sia le donne.

Disoccupazione record Il tasso di occupazione è pari al 56,3%, in calo di 0,3 punti percentuali nel confronto congiunturale e di 0,7 punti rispetto a dodici mesi prima. Il numero di disoccupati, pari a 2 milioni 999 mila, aumenta del 3,8% rispetto a dicembre (+110 mila unità). Su base annua si registra una crescita del 22,7% (+554 mila unità). La crescita della disoccupazione riguarda sia la componente maschile sia quella femminile. Il tasso di disoccupazione si attesta all’11,7%, in aumento di 0,4 punti percentuali rispetto a dicembre e di 2,1 punti nei dodici mesi.

Giovani in crisi Tra i 15-24enni le persone in cerca di lavoro sono 655 mila e rappresentano il 10,9% della popolazione in questa fascia d’età. Il tasso di disoccupazione dei 15-24enni, ovvero l’incidenza dei disoccupati sul totale di quelli occupati o in cerca, è pari al 38,7%, in aumento di 1,6 punti percentuali rispetto al mese precedente e di 6,4 punti nel confronto tendenziale.

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