Solidarietà agli operai della Piselli (immagine tratta da Facebook)

Mancano pochi giorni alla scadenza dei primi “micro-contratti” dei lavoratori della Piselli di Perugia e, di fronte alla melina, della nuova proprietà, i sindacati lanciano un ultimatum.

Rincorsa della proprietà Le segreterie regionali di Flai Cgil e Fai Cisl, la Rsu dell’ex stabilimento Idp Piselli esprimono in un comunicato «la propria rabbia» per l’ennesimo incontro “saltato” con la nuova proprietà, Nuova Unibread. «Da oltre dieci giorni – si legge – il sindacato “rincorre”, nel senso più pratico del termine, la proprietà per capire attraverso quali strategie intende dare corpo e sostegno all’accordo sottoscritto non più di quaranta giorni or sono. Lo spirito che ha accompagnato la costruzione dell’accordo, sofferto, per la possibilità di dar continuità all’attività produttiva della pasticceria mantenendo inalterati i livelli di qualità e quantità, non può esser marginalizzato per mere questioni finanziarie».

Rinvio irresponsabile e meschino «I lavoratori – proseguono i sindacati – che con senso di responsabilità inenarrabile, continuano imperterriti a mandare avanti il laboratorio esigono risposte certe sul proprio futuro, sulle strategie aziendali, su ciò che la Nuova Unibread intende o meno portare avanti con costrutto. Il rinvio di una settimana dell’incontro previsto per martedì scorso, è un atto irresponsabile e meschino, che lede la dignità dei lavoratori costretti ad attendere, a pochi giorni dalla scadenza dei primi contratti, notizie sul proprio futuro. Il sindacato considera tale azione sbagliata, poiché evidenzia una superficialità, accompagnata da una carenza di metodologia, preoccupante e rischiosa».

L’ultimatum Il sindacato considera la giornata di martedì come ultimo banco di prova per determinare le reali volontà della proprietà di riuscire a portare avanti il progetto pasticceria. «Se così non fosse – conclude la nota – i lavoratori, il sindacato, le Istituzioni che hanno permesso di costruire un accordo di un certo tipo, si ritroveranno uniti per decidere come proseguire in un percorso che intende dare certezze ai lavoratori e non più dubbi».

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