Turisti ad Assisi (foto Troccoli)

di Chia.Fa.

La settimana seguita al sisma ha fatto registrare una netta contrazione delle presenze del 18,8 per cento, più negativi gli arrivi -24,8 per cento. Picco nella zona della Valnerina, il territorio umbro colpito dal terremoto del 24 agosto, dove si è ovviamente registrato il dato negativo più elevato con un crollo del 77, 6 per cento delle presenze, in linea col dato negativo degli arrivi. I dati sono stati elaborati dall’Osservatorio regionale per il turismo: «Notizie oltremodo enfatizzate e in qualche caso imprecise – ha commentato il vicepresidente Fabio Paparelli – battute all’indomani del sisma hanno messo, nella prima fase, in difficoltà l’economia turistica dell’Umbria».

Estate, pernottamenti + 5,5%  Se i dati relativi alla settimana dal 25 al 31 agosto hanno rappresentato una batosta per gli operatori di settore della regione, l’analisi del trimestre estivo consegna comunque risultati positivi. In particolare tra giugno e agosto in Umbria so sono contati 2.676.946 pernottamenti in aumento del 5,5 per cento sull’estate precedente. Più significativa la crescita degli arrivi che hanno toccato quota 874.650, facendo registrare un dato positivo dell’8,2 per cento. Incoraggiante il bilancio del mese di agosto, che peraltro patisce la netta contrazione già riportata e relativa all’ultima settimana del mese, quella seguita al sisma. Nel periodo i pernottamenti in Umbria sono aumentati del 4,4 per cento superando quota 1.155.391, mentre sono oltre 333 mila le persone arrivate nel territorio, in crescita dell’1,8 per cento: «In questi anni l’Umbria – afferma Paparelli – si è impegnata per rendere allettante e competitiva l’offerta turistica, guardando con un occhio alle tradizioni e con l’altro le nuove tendenze che piacciono al turista 2.0. La regione viene scelta come meta per vacanze, più o meno brevi, per la diversità di proposte e iniziative messe in campo e per questo viene premiata, come confermano i dati sul turismo dei primi otto mesi dell’anno con 1.751.906 arrivi (+6,09% sul 2015) e 4.521.641 presenze (+5,23%)».

Matrimoni, fiction ed enogastronomia Tra le curiosità emergono dati positivi sul ‘turismo romantico’ un settore che solo nel 2015 ha raggiunto un fatturato complessivo di 23 milioni di euro, ma l’Umbria è sempre più meta di produzioni televisive e cinematografiche, la più celebre resta Don Matteo che da dieci anni, prima a Gubbio e poi a Spoleto, manda in onda angoli della regione: «L’Umbria insieme ad altre regioni italiane – va avanti il vicepresidente – sta lavorando a un prodotto Made in Italy per offrire le location più importanti alle coppia, come gli itinerari incentrati sul tema dell’amore e del wedding: dal balcone degli innamorati di Lord Byron alla Cascata delle Marmore, al vicolo Baciadonne di Città della Pieve. Si apre una stagione nuova anche sul versante del cineturismo perché – dichiara Paparelli – abbiamo numerose richieste di fiction: le tredici puntate di Don Matteo precedute dalle pillole dall’Umbria hanno costituito un traino impressionante che ha fatto si che la regione fino al mese di agosto crescesse di oltre tre volte la media nazionale . E’ in uscita nelle sale il nuovo film sulla vita di San Francesco che si apre sostanzialmente con uno spot sull’Umbria, ma stiamo strutturando anche la nuova film commission dell’Umbria in chiave moderna che ci consentirà di accompagnare questo nuovo filone di sviluppo del turismo umbro». Per il Cuore verde d’Italia resta fondamentale anche il turismo enogastronomico e quello naturale : «Non è un marchio vintage, ma è l’emblema di una regione che sta sperimentando una nuova fase del turismo, dove la sostenibilità diventa l’elemento chiave – spiega Paparelli – non è un caso che quest’anno si è tenuto a Terni il primo festival del turismo sostenibile. Poi tra settembre e ottobre si apre la stagione dell’olio, del vino e del tartufo di cui siamo protagonisti con vini Doc, oli Dop e ovviamente con tutta la varietà dei tartufi dal bianco al nero e tutta la norcineria che proviene dalla lavorazione di animali allevati in zona».

Nata nel 1986, ha iniziato il suo lavoro da giornalista nel 2008 a Tuttoggi, approdando l'anno seguente al Corriere dell'Umbria, con cui tuttora collabora. In Umbria24 dal 2012, dove si occupa di cronaca nera e giudiziaria, economia, attualità e politica. In passato ha collaborato anche con Panorama. Componente del Consiglio di disciplina dell'Ordine dei giornalisti dell'Umbria.