di Daniele Bovi
Segui @DanieleBovi
Si chiude con un bilancio sostanzialmente positivo il 2012 del turismo umbro per quanto riguarda quella fetta di visitatori che arrivano dall’estero. A dimostrarlo sono i dati della Banca d’Italia pubblicati nei giorni scorsi. Tra gennaio e dicembre infatti i turisti stranieri nella regione sono stati 686 mila, 30 mila in più rispetto all’anno precedente e 125 mila oltre il dato del 2010. In crescita anche i pernottamenti: 4,841 milioni contro i 4,366 del 2011 mentre è in leggero calo la spesa complessiva. Secondo Bankitalia infatti l’anno scorso è stata pari a 303 milioni di euro, cinque in meno del 2011.
GRAFICO: TURISTI STRANIERI IN UMBRIA DAL 2008 AL 2012
I numeri Scendendo più in profondità però è da notare come il segno meno riguardi sostanzialmente i viaggi di lavoro. Per passare qualche giorno di vacanza infatti nel 2012 sono arrivati in Umbria 66 mila persone in più rispetto al 2011 (480 mila contro 414 mila) mentre sono in calo quelli che arrivano per affari. Lo stesso ragionamento vale per la spesa: in crescita quella per vacanze (180 milioni contro 167 del 2011 e 136 del 2010), mentre i viaggi di lavoro hanno generato 11 milioni in meno (dai 52 del 2011 ai 41 del 2012). Segno più quindi anche per i pernottamenti di quelli che vogliono godersi in relax le bellezze della regione: 2,289 milioni, 384 mila in più rispetto all’anno precedente.
GRAFICO: I PERNOTTAMENTI DAL 2008 AL 2012
Dove Nel 2012 inoltre quando sono arrivati nel Cuore verde i turisti stranieri hanno scelto nella maggior parte dei casi l’albergo (categoria che Bankitalia affianca ai villaggi): 282 mila persone (nel 2011 erano 256 mila e nel 2010 217 mila). Subito dopo però arrivano le case in affitto, settore che stando ai numeri pare in forte crescita con i suoi 167 mila turisti nel 2012 (102 mila nel 2010 e 161 mila un anno dopo). Guardando invece a quanti soldi sono stati spesi nelle diverse strutture, è da segnalare il calo per quella categoria che palazzo Koch chiama «alberghi e villaggi» (strutture, queste ultime, non certo in voga in Umbria): quasi 10 milioni di euro (da 103 a 94), mentre il business intorno agli affitti rimane sostanzialmente stabile (da 102 a 98 milioni).
GRAFICO: QUALE STRUTTURA HANNO SCELTO NEL 2012
Pernottamenti Nel complesso però lo straniero che arriva in Umbria sceglie una vacanza più lunga nel caso affitti una casa. Come mostrano le tabelle infatti i pernottamenti in quest’ultimo caso sono bene 1,991 milioni, in netta crescita rispetto al 2011 (1,695 e 1,675 nel 2010) e di gran lunga il numero più alto rispetto a tutte le altre possibilità (alberghi e villaggi si fermano a quota 770 mila pernottamenti). Facendo una media secca questo significa che ogni straniero ha speso nel 2012 circa 330 euro per alberghi o villaggi e più di 580 per un affitto. Se si guarda allo storico poi è da segnalare come dal 2008 in qua, anno d’avvio della crisi più nera degli ultimi decenni, l’ultimo biennio rappresenti l’avvio di una ripresa in termini di numero di visitatori e pernottamenti. In questo quadro viste le maggiori dimensioni la provincia di Perugia fa la parte del leone: 256 milioni spesi qui contro i 48 di Terni, 4,080 milioni di pernottamenti e 578 mila turisti su 686 mila.
