di Maria Giulia Pensosi

«Un’occupazione media compresa tra il 55 e il 60 per cento delle strutture alberghiere in Umbria durante il periodo natalizio, mentre per Capodanno siamo saliti intorno al 90 per cento». Boom di turisti nel cuore verde d’Italia che chiude così «la lunga scia positiva partita nell’estate 2022 e che sembra si protrarrà per tutto l’inverno fino alla bella stagione con numeri che ci fanno ben sperare». A tracciare il bilancio dell’anno appena archiviato e a puntare l’attenzione sulla prossima stagione turistica è il presidente di Federalberghi Umbria, Simone Fittuccia, che riserva anche un focus ai piccoli borghi e la performance di Terni.

Natale e Capodanno 2022 «Durante il periodo natalizio 2022 c’è stato un miglioramento rispetto gli anni passati, quando l’occupazione media si aggirava intorno al 35-40 per cento», ha ricordato il capo degli albergatori umbri, segnalando quindi una crescita marcata dei visitatori che hanno scelto di soggiornare in Umbria durante le vacanze di Natale. Ma il boom è arrivato con il  Capodanno, che è valso un «grandissimo successo in tutta la regione, non solo a Perugia che con l’evento L’anno che verrà ha fatto registrare il sold out già diversi giorni prima, ma ovunque, da Assisi a Spoleto fino a Gubbio, c’è stata un’ottima presenza turistica», sono state le parole di Fittuccia.

Sorpresa Terni «Positivo il bilancio anche a Orvieto dove Umbria Jazz ha dato una bella mano», afferma il presidente degli albergatori dell’Umbria, che però considera «Terni la vera sorpresa, ovvero la città che durante le festività di Natale soffre maggiormente, ma che quest’anno ha registrato buoni livelli di occupazione, che hanno lasciato molto soddisfatti i titolari delle strutture alberghiere che sono rimaste molto soddisfatte». Nella città dell’Acciaio, infatti, la notte di San Silvestro «tra piazza Ridolfi e piazza della Repubblica c’erano più di 3.000 persone», ha scritto in un post l’assessore di Terni Elena Proietti. Ma chi soggiorna in Umbria? «I turisti sono per il 70-75 per cento prevalentemente italiani – spiega ancora Fittuccia – ma c’è una crescita del turismo straniero, che prima si attestava al 10-15 per cento, mentre ora siamo intorno al 20-25 per cento».

Prospettive per il 2023  Ovviamente positivo il bilancio del 2022: «È stato un bell’anno – riprende il presidente di Federalberghi regionale – complici tutte quelle azioni di comunicazione curate dalle istituzioni, quindi Regione e Comuni.  Con gli spot dell’evento L’anno che verrà c’è stata una spinta fortissima di tutti i territori dell’Umbria e questo sta dando una mano importante alle strutture alberghiere e al commercio». La scommessa del Capodanno Rai a Perugia spinge Fittuccia a prospettare «anche un inverno positivo, dato che per i weekend c’è già richiesta pure nei piccoli borghi, che stanno diventando mete turistiche». Per quanto riguarda la vicina Epifania e primavera 2023, «i numeri ci fanno ben sperare, anche la primavera sta avendo una buona programmazione e le richieste stanno arrivano. Per ora sono solo richieste poi ci dovranno essere le prenotazioni, ma siamo ottimisti. Pasqua sarà poi la porta di ingresso della stagione turistica – chiosa – e quest’anno i vari ponti e le feste umbre aiutano e si trascineranno dietro moltissimi turisti».

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