La pagina online del Telegraph dedicata all'Umbria

Prima l’Umbria che scavalca la Toscana nelle preferenze degli inglesi secondo un articolo del Financial Times, ora il Cuore verde al top nel turismo «stress-free». Oltremanica le colline umbre piacciono sempre di più. Stavolta se ne è accorto il popolare quotidiano Telegraph.

Il reportage L’Umbria, già sotto i riflettori del jet-set internazionale per l’interessamento da parte di Tom Cruise al Castello di Deruta e le intenzioni di George Lucas di ambientare nei suoi fantastici set naturali l’ultimo capitolo della saga di Indiana Jones con Monica Bellucci e Penelope Cruz, continua a far parlar di sé e questa volta per mezzo della sezione Travel del popolarissimo quotidiano britannico Telegraph. In un ampio reportage, il giornalista Lee Marshall incorona la regione amministrata da Catiuscia Marini tra le mete imperdibili per una vacanza “stress-free” alla scoperta di eccezionali tesori artistici ed enogastronomici e invitando letteralmente i sudditi di Sua Maestà a visitare i meravigliosi borghi medioevali di Spello, Montefalco e Bevagna.

La scoperta di Spello «Anche se questo trio di città umbre manca del significato spirituale della fantastica Assisi, e non raggiunge il livello artistico degli affreschi di Giotto nella chiesa inferiore della Basilica di San Francesco, Spello, Montefalco e Bevagna non sono affatto attrazioni minori. Insieme a Foligno, il piccolo vivace centro di attività commerciali intorno al quale si raggruppano, offrono una miscela diarte, storia, cibo, vino, paesaggi e mestieri per cui vale veramente la pena trascorrerci una indimenticabile vacanza. Le città collinari non sono esattamente diffuse in modo capillare nel centro Italia. Ma Spello – sottolinea Marshall – è molto di più. Le sue case in pietra costeggiano uno sperone del monte di San Francesco, il Monte Subasio, e la cinta muraria splendidamente intatta drappeggia il centro storico come una collana. Ma i veri piaceri di Spello, a parte i suoi monumenti di spicco, sono il ritmo di vita della città e il bel marmo di Subasio con il qualeè costruita e che le fa assumere un’ineguagliabile tinta rosa- pesca all’alba ed al tramonto».

La ringhiera dell’Umbria «Più piccola di Spello, Montefalco – prosegue il reportage – conosciuta come “la ringhiera dell’Umbria” grazie alla sua posizione elevata e alle vedute sulla fertile pianura sottostante, è particolarmente attiva come centro vinicolo del Sagrantino e per la secolare tradizione ditessuti di lino e cotone. Mentre Bevagna – conclude il Telegraph – si differenzia dagli altri due punti di questo triangolo della valle Umbra per essere dislocata su una pianura. Su un ramo della via Flaminia e vicino al fiumeTeverone, Bevagna era importante almeno tanto quanto Spello in epoca romana, Agrippina, la madre di Nerone, aveva una villa qui, e le terre fertili della zona erano famose per i loro allevamenti di bovini. Oggi dominano il vino e le olive e il suo charm nel tempo non è mai cambiato».

Il commento di Bracco «L’ampio reportage realizzato da Lee Marshall sul quotidiano britannico Telegraph – commenta l’assessore regionale al Turismo, Fabrizio Bracco -, che incorona l’Umbria tra le mete da non perdere se si vuole trascorre una vacanza ‘stress free’, all’insegna dell’arte, della cultura, del ‘buon vivere’,  ci riempie di soddisfazione e ci conferma la giustezza delle scelte operate  in questi anni per una  promozione mirata,  rivolta ad un pubblico capace di apprezzare la qualità e le eccellenze che questa regione sa e può offrire ad un turista attento».

Veicolo promozionale «Queste tre città – ha proseguito Bracco, di cui Marshall traccia gli elementi salienti ed affascinanti legati al contesto paesaggistico, alla storia, alle peculiarità architettoniche e culturali, all’enogastronomia, rappresentano una sorta di paradigma della qualità identitaria dell’Umbria. La cartina tornasole di una regione capace di stupire e di svelarsi, declinando su tutto il suo territorio, con modalità diverse, le proprie straordinarie specificità. Per l’Umbria si tratta di un importante veicolo promozionale, non solo per la popolarità e diffusione del quotidiano, ma anche perché il reportage è stato pubblicato durante le Olimpiadi, rivolgendosi quindi ad un pubblico potenzialmente più ampio di lettori. Quello del Telegraph – ha aggiunto Bracco –  è solo l’ultimo tassello nella crescita di notorietà che l’Umbria sta acquisendo anche a livello internazionale. La nostra regione – ha concluso l’assessore – è infatti sempre più meta di soggiorno e residenza di personaggi del mondo della cultura, dell’arte e dello spettacolo e – secondo le ultime indiscrezioni – anche set di produzioni internazionali, se è vero che il regista Gorge Lucas, che dimora al Trasimeno, pensa proprio all’Umbria come possibile ambientazione del quinto episodio di Indiana Jones di Steven Spielberg».

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