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Un treno Frecciarossa

di Dan.Bo.

Per poter, finalmente, salire su un treno ad alta velocità alla stazione di Perugia c’è ancora molta strada da fare ma intanto qualche timido passo in avanti potrebbe essere fatto a breve. «Senz’altro – ha detto mercoledì il ministro dei Trasporti, Graziano Delrio, rispondendo alla Camera a un’interrogazione presentata dalla deputata del gruppo Civici e innovatori Adriana Galgano – convocheremo Trenitalia e Ntv per capire che tipo di influenza e di impatto può avere sulle loro programmazioni un nuovo collegamento da Perugia in grado di ridurre notevolmente i tempi di percorrenza». Delrio ha ricordato che ovviamente si tratta di servizi a mercato (i treni ad alta velocità viaggiano se c’è abbastanza gente da poterli riempire) e che «si potrebbe discutere direttamente anche con Trenitalia per l’ipotesi di attestare un collegamento Frecciarossa su Perugia; ci sono piste di lavoro e le affronteremo con la Regione, così come fatto con la Basilicata». Quel che è certo è che «un collegamento AV verso Milano e Napoli ha un interesse strategico, è importante che venga fatto uno studio serio per istituire questo collegamento ad esempio a partire da Milano».

Delrio Nella sua risposta il ministro ha parlato anche di una «necessità di migliori e più completi collegamenti con la rete dell’Alta velocità nazionale» per quanto riguarda Perugia, ricordando poi il percorso avviato per il passaggio della gestione della rete Fcu nelle mani di Rfi «così da renderla interoperabile», cioè adatta ad accogliere anche i mezzi di Trenitalia, cosa ad oggi tecnicamente impossibile e per la quale sono necessari notevoli investimenti per l’adeguamento. Al momento, ha detto poi Delrio, i collegamenti con gli hub principali sono garantiti dalla coppia di Intercity verso Roma, da quella verso Firenze via Terontola, dai Terni-Milano e dai Roma-Ancona via Foligno-Spoleto-Terni. Inoltre ci sono i Freccialink, ovvero i pullman (da qualche settimana, visto il successo, ne arrivano di più grandi) che ogni giorno connettono la stazione di Fontivegge con quella di Santa Maria Novella, a Firenze, dove i passeggeri possono salire su un treno AV.

IL BOOM DEI FRECCIALINK

Galgano «Le sue parole – ha risposto Galgano – ci fanno ben sperare per l’allaccio dell’Umbria all’Alta Velocità direttamente da Perugia e le chiedo di verificarne la soluzione migliore il più velocemente possibile. Per la nostra regione, da sempre fortemente penalizzata sul fronte del trasporto ferroviario, è infatti un fattore altamente strategico che incide sulla qualità della vita dei cittadini, sull’economia, sul turismo e sull’università. L’ipotesi di anticipare il Frecciarossa da Arezzo a Perugia o Foligno, per esempio sarebbe anche una soluzione vantaggiosa dal punto di vista economico visto che permetterebbe di riempire il treno creando nuovo traffico di passeggeri. Invece che implementare i Freccialink – ha concluso – che contribuiscono a intasare le nostre strade e ad aumentare l’inquinamento, è indispensabile individuare soluzioni per rendere competitivi e veloci i collegamenti ferroviari che producono effetti positivi per l’ambiente, la qualità della vita e l’economia».

Twitter @DanieleBovi

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One reply on “Treni ad alta velocità, il ministro Delrio: «Perugia? Serve studio serio, convocheremo Trenitalia e Ntv»”

  1. Abbiamo la sagra dell’indecenza: l’autobus ha diritto di cittadinanza solo dove non esistono ferrovie, non quale mezzo di affluenza e defluenza ai soli treni più veloci, a detta di qualcuno, gli unici degni di essere considerati.
    Inoltre, oggigiorno, si fa molta fatica ad avellere gli elettrotreni rapidi dal contesto in cui darebbero le loro massime prestazioni, mentre, in Francia, escono dalle linee veloci per solcare binari che permettono velocità di ben altra natura, senza alcuna remora: dove possono correre, lo fanno. Occorre puntualizzare che è sempre meglio viaggiare in treno, seppur con molte fermate, magari in prima classe che non sballottati su di un autobus per ore; in coincidenza con le frecce, si potrebbero istituire di rango adeguato, prenotabili, con poche fermate e contingente di posti riservato a viaggiatori in affluenza e defluenza dalle frecce. Già i Francesi, a suo tempo, avevano allestito automotrici di sola prima classe, da adoperarsi per servizi in coincidenza con i TEE.

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