di Chiara Fabrizi
Sono 538 mila e poco più gli umbri che, secondo la Cgia di Mestre, si preparano a incassare la tredicesima. Di questi, però, 261 mila circa sono pensionati e rappresentano il 48 per cento della platea dei percettori della mensilità aggiuntiva. Loro saranno anche i primi a riceverla, perché da lunedì gli verrà accreditata sul conto corrente o potranno ritirarla in contanti agli uffici delle Poste, mentre ai dipendenti pubblici e privati verrà versata nel corso del mese e comunque prima di Natale.
Il rapporto in Umbria tra dipendenti (276 mila) e pensionati (261 mila) che hanno diritto alla tredicesima è il quarto più alto d’Italia: peggio di noi fanno solo Basilicata, Molise e Valle d’Aosta. Ai vertici della classifica regionale delle tredicesime, invece, ci sono Lombardia, Lazio e Veneto, dove il rapporto tra lavoratori e pensionati percettori della mensilità aggiuntiva oscilla tra il 40,1 e il 41,9 per cento.
In questo quadro va segnalato che in provincia di Perugia i lavoratori rappresentano ancora la quota maggioritaria di coloro ai quali nei prossimi giorni verrà riconosciuta la tredicesima (211 mila dipendenti a fronte di 191 mila pensionati), mentre in quella di Terni non è già più così (68.838 pensionati a fronte di 65.453 dipendenti).
Secondo la Cgia di Mestre, comunque, considerando l’andamento dei consumi delle famiglie registrato nella prima parte dell’anno, l’ammontare complessivo della spesa destinata ai regali di Natale si ridurrà rispetto al Natale 2023 di circa 1 miliardo, scendendo a quota 10 miliardi (-9 per cento).
