Lavoratori fuori dalla Trafomec

di Ivano Porfiri

Due date decisive: il 25 giugno e il 1 luglio. Allora i 59 ex dipendenti della Trafo Italia(società fallita e da non confondere con la Trafomec Europe, che oggi prosegue la sua attività), quelli usciti su base volontaria con l’accordo del 2014, sapranno se potranno finalmente avere sia la buonuscita di ottomila euro sia il Tfr, oggetto di un recente accordo che sembrava aver messo la parola fine alla telenovela. Con uno spettro: se le risposte saranno due “no” per alcuni di loro, quelli con la mobilità in scadenza, si apre il baratro di restare senza alcun introito con cui mantenere le proprie famiglie.

Preoccupazioni Gli ex dipendenti si sono riuniti per 4 ore, venerdì pomeriggio, nella sede della Cgil di Perugia. «Le preoccupazioni restano tante – spiega Cristiano Alunni della Fiom Cgil – e sono anche in ordine al mantenimento dell’attività produttiva dell’azienda che, lo ricordiamo, ancora deve assumere 20 persone in base all’accordo di un anno fa. Difficoltà che osserviamo nel reperimento delle commesse e nel pagamento dei fornitori. Auspichiamo a breve l’ottenimento del finanziamento dalle banche per ridare slancio all’impresa, ma soprattutto per dare risposte alle sacrosante rivendicazioni degli ex lavoratori, che continuano a portarle avanti con una dignità grandissima».

Le scadenze Nelle riunioni è stato evidenziato come si vada incontro a due scadenze decisive. La prima è il 25 giugno, data entro la quale dovrebbe essere pagata una tranche degli 8 mila euro a testa agli ex lavoratori, secondo quanto stabilito dall’accordo sottoscritto alla presenza delle istituzioni. «Ovvio – sottolinea Alunni – che sappiamo che il mantenimento dell’impegno è subordinato all’ottenimento del finanziamento. Però pretendiamo che, una volta erogato, il giorno dopo vengano fatti i bonifici». Voci di corridoio parlano di una richiesto di finanziamento intorno al milione (gli emolumenti degli ex dipendenti sono in totale di circa 500 mila euro). Ci sarebbe già stata la fidejussione da parte di Gepafin, quindi i tempi dovrebbero essere brevi, anche se la data del 25 appare fin troppo ottimistica.

Il Tfr La seconda data chiave è quella del 1 luglio. Quel giorno il tribunale fallimentare di Milano dovrebbe pronunciarsi sull’istanza dei creditori della ex Trafomec. Con il via libera si aprirebbe all’elargizione del tfr per gli ex dipendenti. In caso di rinvio, però, lo stillicidio si prolungherebbe ancora.

Lettera ala Marini Da parte dei sindacati l’appello a mobilitarsi è anche nei confronti delle istituzioni. «La presidente della Regione ha seguito tutta la vicenda – conclude Alunni – quindi ci auguriamo che accompagni la vertenza fino alla sua conclusione positiva». In soldoni: non essendoci ancora l’assessore allo Sviluppo economico, l’interlocutore è Catiuscia Marini, chiamata a rispettare gli impegni presi in campagna elettorale. A lei sarà indirizzata una lettera per invitarla a riprendere subito in mano la situazione.

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