di Daniele Bovi e Francesca Marruco
Si fa scuro il cielo sopra la Aisa-Trelmet di Todi. Nelle scorse ore infatti, secondo quanto si apprende da fonti sindacali, è sfumata la trattativa per la cessione dell’azienda, chiusa ormai da fine maggio. Al tavolo insieme alla Aisa-Trelmet si era seduta un’azienda del Veronese che in passato aveva già lavorato insieme all’impresa tuderte, con l’intenzione di rilevare l’attività. La trattativa però è stata interrotta dopo che la società veronese ha giudicato troppo alti i costi connessi a una possibile ripartenza dell’Aisa-Trelmet. Da qui il passo indietro che complica, e di molto, la situazione dei 60 lavoratori.
Lavoratori in assemblea Al momento infatti non ci sarebbero altri possibili acquirenti all’orizzonte e così, per discutere il da farsi, mercoledì gli operai si riuniranno in assemblea. Un’occasione in cui potrebbe essere vagliata anche la soluzione che guarda alla costituzione di una cooperativa in grado di poter riportare in vita una delle più importanti realtà industriali del territorio tuderte. La decisione di chiudere l’Aisa-Trelmet a maggio aveva sollevato molte polemiche, anche perché era arrivata solo pochi giorni dopo la sottoscrizione di un contratto di solidarietà che sarebbe dovuto durare un anno. Da lì una serie di voci e incontri fino all’epilogo delle scorse ore.
Dal 1980 L’azienda è sul territorio fin dal 1980, da quando cioè il Cavalier Vittorio Aisa Valde decise, dopo aver dato avvio all’attività nel 1961 nella zona di Milano, di tornare nella sua Todi per impiantare lo stabilimento di oltre tremila metri quadri che ora sorge nella zona industriale.
Twitter @DanieleBovi
