di M.T.
Un incontro. Per programmare un incontro. Dopo il quale si farà un’analisi approfondita della situazione. È questo il percorso che hanno tracciato l’amministratore delegato dell’Ast, Marco Pucci, e le organizzazioni sindacali.
L’incontro Il primo si è svolto lunedì mattina ed aveva come obiettivo, spiegano i sindacati, «stabilire le modalità per tentare di affrontare velocemente e in modo comune e condiviso le questioni aperte da tempo, che richiedono certezze per accompagnare al meglio il processo di cessione che dovrà essere formalizzato entro la fine dell’anno».
L’analisi E quindi, «organizzazioni sindacali e direzione aziendale hanno convenuto di programmare un incontro, riguardante l’assetto attuale del sito di Terni, i suoi risultati economici, produttivi e le relative prospettive di visibilità a breve temine». Dopo si farà «un’analisi approfondita di tutte le società controllate e del sistema degli appalti. Come più volte ricordato, questi incontri sono finalizzati al raggiungimento degli obiettivi rispetto al contesto della vendita, che per le organizzazioni sindacali deve avvenire attraverso un partner internazionale e dal profilo industriale, capace di mantenere l’integrità del sito, salvaguardando i livelli occupazionali»
Le incertezze Un po’ quello che ha chiesto, sabato scorso, il premier Enrico Letta al presidente della commissione europea, Joaquin Almunia, a margine del seminario Ambrosetti di Cernobbio: «Mettete fine all’incertezza sul futuro delle acciaierie», con la richiesta, reiterata, di «individuare un acquirente che possa offrire una soluzione valida e che favorisca la competitività dell’azienda». Magari sollecitando Outokumpu a scoprire le proprie carte: i finlandesi hanno promesso che tutto dovrebbe «concludersi entro la fine dell’anno», ma senza offrire troppi particolari sulle trattative in corso.
