La Tk-Ast di notte
La Tk-Ast (Foto di Luca Pisu)

di Chiara Fabrizi
Twitter @chilodice

Come annunciato dai vertici di Tk-Ast lunedì mattina sono scattati i nuovi turni e organici. E come annunciato dalle Rsu sono scattati i primi controlli all’interno degli stabilimenti per verificare i contraccolpi pratici della riorganizzazione. Almeno in questa fase le parti, insomma, mantengono la parola data, anche che il rispetto degli impegni assunti negli ultimi dieci giorni appare figlio di tutto tranne che di un clima di collaborazione reciproca, al di là delle azioni legali paventate dall’azienda.

LA VERTENZA AST

Rsu: «Riscontrate anomalie» E infatti se il management di viale Brin, a cominciare dall’ad Lucia Morselli di sospendere la nuova organizzazione del lavoro adottata unilateralmente e senza accordo sindacale non sembra almeno per il momento volerne sapere, qualcuno ammorbidisce individuando la causa nell’assenza per motivi personali del responsabile del personale Arturo Ferrucci, dall’altra i rappresentanti dei lavoratori lunedì mattina hanno compiuto un sopralluogo a 360 gradi nell’area Pix2 «registrando – scrivono a fine giornata – alcune anomalie in fase di approfondimento».

LA VICENDA DI AST IN UN MINUTO

Interventi in corso Mentre si attende di capire come i vertici di Tk-Ast intendano procedere sulla mancata firma dei Dvr, cioè la serie di documenti sulla valutazione del rischio che le Rsu non hanno voluto firmare proprio a causa degli effetti prodotti dall’assetto fresco di definizione, i sindacati in una nota scrivono compattamente: «Abbiamo riscontrato un non corretto posizionamento dei coils tuttora stazionati lungo il percorso adibito al personale di passaggio nell’arco di gran parte della campata Lac 10, tale situazione visto il potenziale rischio per i lavoratori, come rilevato dal capo servizio e dall’ente Eas (struttura aziendale Ecologia ambiente e sicurezza,ndr) ed è in corso un intervento risolutivo da effettuarsi in tempi immediati».

Attenzione alta su effetti riorganizzazione Entrando nel merito degli effetti immediati registrati nelle prime ore di riorganizzazione le Rsu scrivono: «Le modifiche ancora non sono sostanziali, tuttavia si evidenzia l’utilizzo degli operatori della Lac4, per svolgere mansioni fin ora proprie dei carropontisti, ci è stato riferito che sono abilitati ma non ci risulta che l’azienda abbia svolto un idoneo e corretto percorso di formazione ed informazione». L’attenzione insomma resta alta anche «perché – continua la nota sindacale – le nuove pratiche operative stilate e fornite in queste ore dall’azienda, in tutti gli impianti di Pix2, non sono state condivise coi lavoratori, come sempre avvenuto in passato, non dando valore e adeguata importanza alle professionalità che su quegli stessi impianti sono state formate».

Resta disponibilità a incontro con azienda Il bilancio del «primo e parziale controllo» conferma tra i rappresentanti dei lavoratori quelle forti preoccupazioni già ampiamente espresse nei giorni scorsi sia in termini di sicurezza sul lavoro che di qualità del prodotto, motivo per cui resta ferma la richiesta di aprire immediatamente un confronto con i vertici di Tk-Ast «convinti – scrivono – che non possa essere questo il clima e l’atteggiamento migliore per raggiungere gli obiettivi condividi con l’accordo del 3 dicembre, anche perché – concludono le Rsu – il tema delle responsabilità per quanto ci riguarda resta centrale e ne è più che mai evidente la paternità».

Verifica a Roma con segreterie nazionali Martedì i rappresentanti dei lavoratori sono attesi a Roma per la prima verifica dell’accordo firmato al Mise. Ad accoglierli ci saranno i segretari nazionali del comparto metalmeccanico, con loro si affronteranno tutte le questioni aperte, a cominciare dalla riorganizzazione strettamente legati ai volumi. Giovedì invece le Rsu si sposteranno in Regione per discutere con le istituzioni la delicata fase.

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