Lavoratori Tk-Ast (foto archivio U24)

di C.F.
Twitter @chilodice

«Restate a casa almeno un giorno a settimana». Questa in estrema sintesi la disposizione che l’azienda ha recapitato a circa 600 impiegati di Tk-Ast, alcuni dei quali contano un monte ferie che supera quota 500 giorni, a fronte di un’assegnazione annua di 292 ore, di cui 132 di Par (permessi annui retribuiti).

LA VERTENZA AST

«Restate a casa almeno un giorno a settimana» La comunicazione è stata inoltrata via mail nel tardo pomeriggio di mercoledì, corredata di tutti i chiarimenti del caso, a cominciare dalle modalità: «Vi invitiamo a programmare puntualmente il godimento di ferie e Par (almeno un giorno alla settimana), che dovrà riguardare sia le competenze dell’ anno corrente che quelle degli anni scorsi, e a trasmetterlo alle segreterie di area per consentirne il monitoraggio». Sul punto dai sindacati trapela qualche perplessità, specie in relazione al coinvolgimento anche di quegli impiegati, pochi ma ci sarebbero, che non hanno alcunché da smaltire dagli anni precedenti.

LA STORIA DI AST IN UN MINUTO

Piano ferie forzate per impiegati Nel documento diramato da viale Brin si articolano anche le motivazioni: «Il progetto di contenimento costi, avviato per contribuire al conseguimento della competività aziendale, necessaria ad acquisire e consolidare un risultato di esercizio in linea con le aspettative,  ci deve vedere coinvolti ciascuno per la propria parte in una processo di responsabile governo delle voci di costo. Per questo motivo – si legge nel documento di Tk-Ast – è essenziale, unitamente alle nutrite iniziative avviate, che il fondo ferie e Par, elemento in grado di incidere considerevolmente sul conto economico aziendale, sia compiutamente amministrato in un’ottica di efficace riduzione dello stesso».

Ad Morselli in Senato Per nessuno il piano per le ferie forzate degli impiegati rappresenta un fulmin a ciel sereno. Ma a ben guardare, riflettono in diversi, si tratta di una manovra che l’azienda ha preferito all’attivazione dei contratti di solidarietà degli impiegati. Intorno alle 14 di mercoledì 18 febbraio l’amministratore delegato di Tk-Ast Lucia Morselli è attesa in Senato, per un’audizione in commissione industria.

Tk-Ast incontra Rsu e segretari provinciali Intanto, si apprende che l’azienda ha convocato per venerdì la Rsu di Tk-Ast e i segretari provinciali delle organizzazioni, si tratta del primo tavolo allargato dopo la girandola di incontri su riorganizzazione (produzioni a freddo inox-titanio, Lac, acciaieria e servizi,aree Logistica, laboratori e controllo qualità, vigilanza e infermeria).

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