Ast (foto archivio F.Troccoli)

di C.F.

«Non sono previsti nuovi incentivi all’esodo». Questo quanto assicurato dal nuovo direttore del personale di Tk-Ast, Francesco Perciavalle, alla Rsu che tre settimane fa, di fronte alle continue indiscrezioni, aveva chiesto pubblicamente lumi all’azienda nel tentativo di capire se le chiacchiere che rimbalzavano da un reparto all’altro fossero tali o se davvero in viale Brin ci si preparava a dare il via a una nuova tranche di fuoriuscite con premi di 120 mila euro.

LA VERTENZA AST
LA VICENDA AST IN UN MINUTO

No esodo né assunzioni Lo scenario alimentato probabilmente dai timori sul futuro del sito siderurgico di Terni è stato smentito dal direttore del personale nell’ambito di una serie di incontri susseguitisi negli ultimi giorni con i rappresentanti dei lavoratori. In questa sede Perciavalle ha anche confermato, però, che non sono previste nuove assunzione a compensazione dell’esodo avviato durante la vertenza, tanto che sul punto la Rsu in una nota stampa scrive: «Esprimiamo forti perplessità sulla politica aziendale di contenimento dei costi che sta causando un ricorso sempre più continuo ai contratti di collaborazione».

Titania e secondo forno Rassicurazioni Perciavalle ne ha poi fornite anche sul secondo forno produttivo, che non sarebbe in discussione, al pari di Titania su cui, nonostante lo stop di due settimane che si protrarrà fino al 23 giugno a causa di un conto lavorazioni carente, il direttore del personale ha smentito qualsiasi ipotesi di smantellamento totale che fin dalla cessione di Vdm ha fatto capolino in Ast. Tuttavia trova conferme l’indiscrezione sul trasferimento degli impianti delle lavorazioni di acciaio al titanio nel Tubificio.

Premio variabile e Ispettorato del lavoro L’esito degli incontri, però, non convince la Rsu che in una nota evidenzia anche «distanze sostanziali rispetto al pagamento del conguaglio del premio variabile, oltre che su orario di lavoro e altri aspetti attinenti la materia». Su questo fronte ormai quasi due mesi fa si era tentata la strada dell’Ispettorato del lavoro che, dopo un primo incontro, aveva aggiornato il confronto alla prima settimana di maggio. Ma anche qui traccia di convocazione la Rsu ancora non ne ha registrata, anche se il percorso resterebbe ancora aperto.

Fermata collettiva Definita poi anche la fermata collettiva del sito siderurgico che, al netto delle manutenzioni, chiuderà per ferie dal 10 al 23 agosto, ma prima di piantare l’ombrellone potrebbero esserci nuove sorprese. La prossima settimana Rsu e segretarie provinciali tireranno le fila sull’esito dei nuovi incontri «al fine di definire i percorsi da intraprendere».

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