Il corteo del 5 giugno

di Marco Torricelli

Il pensiero torna a due date: la prima è quella del 6 febbraio 2004, la seconda è quella del 5 giugno scorso. Nove anni fa si cercava di salvare il ‘magnetico’ e la città fu attraversata da una manifestazione imponente: non si riuscì a conservare quelle produzioni, ma si ottennero investimenti importanti e, soprattutto, la città visse un giorno di grande partecipazione, ma priva di tensioni. Due settimane è accaduto altro: con gli scontri, le teste rotte e le polemiche che ancora non si placano.

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Diretta streaming Ecco perché la giornata di martedì – con la città che si fermerà ed il corteo che la attraverserà, partendo dalle acciaierie per concludersi in quella piazza della Repubblica che, da sempre, è testimone di eventi importanti, è attesa con grande interesse e, anche, con un pizzico di apprensione. Umbria24, in collaborazione con RadioArticolo1, la seguirà per l’intera durata e le immagini potranno essere viste in diretta streaming.

Le aperture Dopo la trasferta di Strasburgo, l’incontro con il commissario alla concorrenza, Almunia e le tante prese di posizione, ora ci potrebbe essere l‘opportunità di un confronto diretto con il governo, in particolare con il ministro dello sviluppo economico, Flavio Zanonato, annunciato dalla parlamentare Adriana Galgano: sarebbe l’occasione per ribadire i concetti che il sindaco Di Girolamo ha già avuto modo di mettere sul tavolo con Almunia.

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Il sindaco Leopoldo Di Girolamo, però, smorza gli entusiasmi: «In realtà non c’è nessun incontro fissato con il ministro Zanonato – dice il sindaco – anche perché, fatti salvi gli apprezzamenti per l’onorevole Galgano e per il suo impegno, noi avevamo già avviato un percorso istituzionale che dovrà portarci ad un confronto con il presidente del consiglio, Enrico Letta, del quale continuiamo a chiedere un’impegno diretto ed in prima persona».

I sindacati In piazza della Repubblica, a concludere la manifestazione che partirà alle 10 dai cancelli dell’Ast in viale Brin, saranno Guglielmo Loy per la Uil, Pietro Cerrito per la Cisl e Susanna Camusso per la Cgil. «Non c’è più tempo per aspettare – dicono i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil dell’Umbria, Mario Bravi, Ulderico Sbarra e Claudio Bendini – perché dopo sei anni di crisi, ad essere in discussione sono i fondamenti del nostro sistema economico e la stessa coesione sociale in Umbria». Inevitabile un richiamo ai fatti di mercoledì 5 giugno, con un appello dei segretari dei sindacati umbri ad una «assunzione di responsabilità rispetto alla gestione confusa dell’ordine pubblico da parte della questura, a fronte di una manifestazione come sempre pacifica».

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Pd «Le prospettive delle acciaierie e dell’intera città – dice il Partoti democratico dell’Umbria – rischiano di venire drammaticamente compromesse dal depotenziamento del sito ternano con ricadute dolorose sull’economia regionale, soprattutto in termini occupazionali. Il Pd Umbria, insieme a quello nazionale nazionale, contribuirà a supportare un’azione incisiva delle istituzioni locali e nazionali,volta a preservare il futuro industriale, strategico per l’Umbria e per il Paese, delle acciaierie di Terni».

Sel Una nota della federazione ternana di Sel, afferma che il partito «aderisce e sostiene con forza la manifestazione per il lavoro a sostegno della vertenza Ast e in difesa del tessuto industriale e manifatturiero del nostro Paese. Una delegazione di Sinistra ecologia e libertà nazionale, composta da Gennaro Migliore, Francesco Ferrara, Elisabetta Piccolotti e Tino Magni, responsabile nazionale lavoro, sarà presente, come gli altri partiti, alla manifestazione di martedì».

Sereni (Pd) La vicepresidente democratica della Camera, Marina Sereni annuncia che sarà «a fianco dei lavoratori di Terni che tornano a sfilare per le strade della città, insieme alle istituzioni locali e regionali, per riportare all’attenzione di tutti la difficile situazione dell’economia del territorio. Sono convinta – afferma – che dal pacifico corteo di Terni partirà un forte messaggio per il governo italiano e per l’Europa, soprattutto dopo la trasferta della delegazione ternata a Strasburgo che è servita a stabilire un filo diretto e a ribadire la richiesta di tutelare i livelli produttivi e occupazionali dell’impianto Acciai speciali Terni. Non si può attendere ulteriormente, servono risposte certe in tempi certi». Come parlamentari del territorio, conclude Sereni «sosterremo ogni iniziativa utile a spingere i diversi protagonisti, a cominciare dai Finlandesi di Outukumpu, a mantenere gli impegni assunti nel recente passato e a garantire un futuro alle acciaierie adeguato alla qualità e alle potenzialità dello stabilimento».

Laffranco (PdL) «Pur non potendo prendere parte all’iniziativa a causa del concomitante esame da parte della Camera dei Deputati del Decreto su Imu e Cig, esprimo adesione alla manifestazione di martedì 18 giugno». Lo afferma l’onorevole Pietro Laffranco, parlamentare umbro del PdL, che auspica «che possa essere un momento di significativa unità politica, sindacale e delle rappresentanze categoriali, capace di inviare un messaggio chiaro e determinato al governo italiano e all’Unione europea».

Silp Cgil «I lavoratori di polizia – afferma Romano Riccetti, segretario generale del Silp dell’Umbria – sono solidali e vicini ai lavoratori dell’Ast e di tutte le altre realtà industriali colpite dalla crisi o messe in discussione dalle politiche delle multinazionali, che non tengono minimamente in considerazione gli interessi del territorio e del mondo del lavoro. La manifestazione di martedì – conclude Riccetti – sarà sicuramente l’espressione alta di una protesta democratica, in difesa del diritto ad un futuro certo e dignitoso per i lavoratori di Terni e dell’Umbria e della piena libertà di manifestare democraticamente, con una gestione oculata e trasparente dell’ordine pubblico».

Confartigianato «Abbiamo deciso di partecipare attivamente – dice il presidente della categoria metalmeccanica di Confartigianato imprese di Terni, Giampiero Servetti – in quanto riteniamo che le realtà imprenditoriali che rappresentiamo e l’intero tessuto economico locale, siano strettamente legati al futuro della principale azienda del comparto della metalmeccanica più rappresentativa a Terni. Desideriamo ‘scendere in piazza’ per dare il nostro contributo, ricordando che non è più una questione di ruolo o di categoria, ma di principio sociale ed economico che coinvolge l’intera comunità».

Confcommercio Una richiesta, rivolta «a tutti i commercianti» di aderire allo sciopero e quindi «di abbassare le serrande degli esercizi durante la manifestazione, di apporre sulle stesse i cartelli di adesione e, a tutti coloro che hanno la possibilità, di stringersi accanto ai lavoratori dell’Ast, partecipando alla manifestazione» viene anche dalla Confcommercio della provincia di Terni.

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