Guglielmo Epifani

di Marco Torricelli

Ci sarà anche il neo segretario del Pd, Guglielmo Epifani, all’assemblea aperta, organizzata dai sindacati dei metalmeccanici ternani per lunedì prossimo, per discutere, anche sulla base di quanto emerso nella ‘due giorni’ di consiglio comunale straordinario, delle questioni relative alla vertenza Tk-Ast.

L’assemblea Quella di lunedì mattina, alle ex officine Bosco, vuole essere, spiegano i sindacati «l’occasione per tirare le fila di un dibattito, molto intenso, che si è sviluppato in questi ultimi giorni ed al quale hanno offerto un contributo rilevante tutte le personalità che hanno voluto essere presenti a Terni». Ma anche un momento di scelta: «Tutti insieme – spiegano – dovremo decidere quale risposta dare ad una multinazionale che ha dimostrato quanto poco meriti la fiducia che, da più parti, le era stata concessa».

La partecipazione Nessuna ‘scaletta’ predeterminata, per l’appuntamento di lunedì: «La nostra è un’iniziativa unitaria e aperta nel vero senso della parola – precisano i sindacati – e saranno benvenuti tutti coloro che vorranno portare un contributo al dibattito». Una discussione a tutto campo, insomma, «perché adesso è finalmente chiaro a tutti che quella che si sta giocando non è una partita chiusa dentro le mura della fabbrica, ma che riguarda l’economia non solo di una città e di una regione, ma dell’intero Paese ed è quindi necessaria una risposta di livello adeguato».

Epifani La conferma della presenza di Epifani viene dal senatore Gianluca Rossi, che prenderà a sua volta parte all’iniziativa: «Perché non è possibile abbandonare l’Ast, una delle principali aziende italiane, alle sue sorti, senza piani industriali e prospettive economiche già divorate dalla crisi». Oggi, aveva detto di recente Rossi ad Umbria24, «le trattative fra privati stanno decidendo le nostre sorti. Non possiamo più restare a guardare. Serve una condivisione vera e ampia».

Il ruolo Il segretario del Pd, va ricordato, è anche presidente della commissione attività produttive della Camera dei deputati ed «una sua presa di posizione, in quella veste – specificano i sindacati – non potrà che rappresentare un ulteriore passaggio importante, dopo quelli a cui abbiamo assistito negli ultimi giorni». È chiaro, insistono, «che alle dichiarazioni di principio, e lo diremo con chiarezza lunedì, adesso pretendiamo che facciano seguito atti concreti, a tutti i livelli».

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