Tk-Ast

di Marco Torricelli

Dalle prime avvisaglie, pare che in Germania le cose non si mettano benissimo per ThyssenKrupp. Al Dax30 della borsa di Francoforte, per dire, dopo una partenza caratterizzata da un -6,54%, alle 13 di lunedì il titolo perdeva l’8,62%.

Il Dax30 Dax è l’acronimo di Deutsche Aktienindex, e ancor prima di Deutscher Aktien-Index. Con il Dax 30 si identifica, in maniera impropria, anche la Borsa di Francoforte, in quanto nell’indice sono quotate e negoziate le azioni delle trenta società più importanti per capitalizzazione e liquidità. Il Dax 30 è il listino di Borsa tra i più seguiti nel vecchio continente in quanto rappresentativo dell’andamento dei settori dell’economia della Germania, il paese dell’eurozona più importante. La campanella di chiusura suonerà alle 17,30.

L’analisi A determinare il risultato negativo – ovviamente il dato è suscettibile di modifiche nel corso della giornata- secondo gli analisti è l’annuncio della vendita degli impianti di Calvert, negli Stati Uniti, mentre nessuna ricaduta avrebbe avuto quello relativo all’essere tornata in possesso, da parte di ThyssenKrupp, degli impianti di Terni. Sempre gli analisti, però, dicono che «si registra una maggiore propensione all’acquisto da parte degli investitori verso la società tedesca e.lo status tecnico di ThyssenKrupp è in rafforzamento nel breve periodo».

Stufara «Se non perverranno in tempi brevi certezze riguardo al piano industriale dell’Ast, l’unica risposta possibile per fermare il ‘grande gioco’ in corso sopra le nostre teste e’ quella dell’acquisizione diretta della fabbrica da parte dello Stato, come primo passo di una strategia di ricollocazione delle istituzioni pubbliche nei settori strategici dell’economia nazionale». A dirlo è il capogruppo del Prc alla Regione Umbria, Damiano Stufara, che esprime «dubbi circa la volontà di ThyssenKrupp di tornare ad investire nell’inossidabile partendo dall’impianto di Terni».

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