Deposito di Santo Chiodo a Spoleto

Un’opportunità di lavoro per dodici restauratori residenti in Umbria che si incontra con la salvaguardia del patrimonio artistico colpito dagli eventi sismici del 2016. Si chiama «Bando task force restauratori per la Valnerina» il nuovo intervento messo in campo dalla Consulta delle Fondazioni delle Casse di Risparmio Umbre – organismo che comprende le sei Fondazioni Casse di Risparmio di Spoleto, Città di Castello, Foligno, Orvieto, Perugia, Terni e Narni – a sostegno delle zone terremotate dell’Umbria.

Il bando Realizzato in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio dell’Umbria il bando e pubblicato sul sito della Consulta – informa la Fondazione – prevede la selezione di 12 restauratori per svolgere l’attività di messa in sicurezza e di restauro presso il deposito di Santo Chiodo di Spoleto dove dal 2016 vengono raccolte le opere provenienti dai siti colpiti dal terremoto. Per il «Bando task force restauratori per la Valnerina» sono stati stanziati circa 130mila euro a copertura del compenso mensile di ciascuno dei 12 restauratori selezionati che saranno impegnati nelle attività per quattro mesi in connessione con la Soprintendenza Abap dell’Umbria, responsabile della direzione tecnico-scientifica del progetto.

Opere d’arte di grande pregio Con tale iniziativa la Consulta delle Fondazioni delle Casse di Risparmio Umbre – viene detto nel comunicato – conferma e rafforza la volontà di tutelare e restituire alla comunità umbra un patrimonio culturale immenso che si compone di opere d’arte di grande pregio provenienti da chiese e musei ma anche di oggetti di minor valore che testimoniano l’identità socioculturale dei territori da cui provengono.

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