Mika Seitovirta, Ceo di Outokumpu

di M.T.

Adesso c’è una data. Ma per ora solo quella. Mercoledì 29 maggio, alle 11, al ministero dello sviluppo economico, Outokumpu renderà nota la propria posizione sulla vendita delle acciaierie ternane. La convocazione, ai sindacati ternani, è arrivata nella mattinata di mercoledì. Ma è stata accolta con freddezza.

Le perplessità Tanto per cominciare perché restano, tutte intere, le perplessità già emerse nel corso delle assemblee di fabbrica: a cominciare dai conti in rosso di Aperam. L’acquirente potenziale, in cordata con Arvedi e Marcegaglia ha chiuso il primo trimestre dell’anno con 11 milioni di disavanzo e negli ambienti sindacali ternani si continua ad insistere sulla necessità di un approfondimento serio della questione.

Il Piano europeo Poi c’è la necessità di conoscere i dettagli del piano europeo della siderurgia, che dovrebbe essere presentato il 5 giugno prossimo, su quali siano gli orientamenti e, soprattutto, su come si deciderà di intervenire in relazione ai ‘tagli’ di produzione che verranno imposti ad ogni Paese e ad ogni produttore: «Se per Terni si ipotizzasse un massimo di 350 mila tonnellate all’anno di materiale lavorato da spedire – dicono i sindacalisti – la cosa non ci potrebbe mai star bene».

La richiesta Quello che i rappresentanti dei lavoratori sono intenzionato a chiedere al governo è «che non può limitarsi a fare da arbitro, in questa partita, ma deve scegliere di giocare da protagonista». Perché solo così «dimostrerà di voler dare valore alle affermazioni di principio sempre fatte e cioè di considerare l’acciaio, e soprattutto gli acciai speciali che in Italia si fanno solo a Terni, come un asset strategico per l’economia nazionale». Giocare da protagonista, dicono, magari «coinvolgendo la Cassa depositi e prestiti per entrare a far parte della compagine azionaria della nuova società proprietaria delle acciaierie».

Lo sciopero Oltre allo sciopero del Tubificio di 4 ore confermato per giovedì, le Rsu aziendali della Sdf hanno proclamato uno sciopero di 2 ore per venerdì 17 dopo l’incontro con la direzione aziendale per la verifica del premio di produzione e la chiusura da parte dell’azienda su questo punto a causa della crisi finanziaria.

Consiglio comunale aperto Intanto arriva la convocazione ufficiale per il 24 maggio di un consiglio comunale straordinario aperto sulla situazione dell’Ast. La seduta dell’assemblea cittadina, preceduta da una serie di incontri preparatori con le organizzazioni sindacali e associative, sarà una prettamente istituzionale e sarà, compatibilmente con le esigenze organizzative, strutturata come segue: dalle 9 alle 3 e dalle 16 alle 20 si susseguiranno interventi istituzionali di rappresentanti Parlamento europeo, Parlamento italiano, giunta regionale, provinciale, consiglio provinciale. Il consiglio prevede gli interventi conclusivi nel tardo pomeriggio di Catiuscia Marini (presidente Regione Umbria) e Claudio De Vincenti (sottosegretario Sviluppo economico).

Le altre situazioni Quella delle acciaierie, peraltro, è solo una delle, tante, situazioni di sofferenza per l’economia locale e giovedì pomeriggio, la Cgil di Terni illustrerà i dati aggiornati sulla crisi e sulle vertenze aperte nel territorio provinciale, ma presenterà anche il calendario di iniziative predisposte dal sindacato per le prossime settimane: «Perché la situazione è drammatica – spiega il segretario della Cgil ternana, Attilio Romanelli – ed è giunto il momento di assumere, con forza, un’iniziativa concreta».

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