Presidio in Prefettura (foto Rosati)

di Marta Rosati

«Presumibilmente prima dell’estate, le collaborazioni a progetto verranno meno, e le aziende avranno la possibilità di trasformare questo tipo di rapporti in contratti di lavoro subordinato a tutele crescenti, in base ai quali i lavoratori potranno avere maggiori garanzie soprattutto per quanto riguarda gli ammortizzatori sociali». È forse questa la notizia più concreta dell’ultimo incontro istituzionale per K4up e Overing e di fatto è solo una speranza perché quando il dott. Bartolucci della Direzione Territoriale del lavoro pronuncia queste parole antepone il ‘presumibilmente’.

TUTTO SU K4UP E OVERING

«ECCO PERCHE’ SIAMO IN PROTESTA»
FOTOGALLERY CORTEO 9/3

Palazzo Bazzani Si è tenuto questa mattina in Prefettura, un nuovo Tavolo di confronto tra il rappresentante territoriale del governo Gianfelice Bellesini, le Rsa dei call center di Terni K4up e Overing, i delegati sindacali, la proprietà, il sindaco Di Girolamo, i  dirigenti della direzione territoriale del lavoro e dell’Inps. I sindacati hanno nuovamente portato sul tavolo della trattativa le istanze dei lavoratori che hanno chiesto garanzie circa il loro futuro lavorativo, il pagamento di parte degli stipendi, preannunciato per questa settimana ma non ancora avvenuto, e, soprattutto, il versamento delle contribuzioni all’Istituto di previdenza sociale, presupposto indispensabile per l’attivazione delle tutele in caso di mancato rinnovo dei contratti di lavoro.

Stipendi E sono proprio gli operatori, in sciopero da 21 giorni, a confermare a Umbria24 il mancato versamento degli stipendi atteso per venerdì 20 marzo, nei conti correnti si attende il pagamento di metà mensilità di gennaio e le spettanze di febbraio che, secondo quanto riferiscono gli stessi lavoratori, potrebbero essere versate tra il 24 e il 25 marzo, almeno così gli è stato promesso. Non solo.

INTERROGAZIONE M5S  E LEGA NORD

Contributi e maternità In questa settimana molti di loro si sono recati all’Inps per accertare la propria posizione contributiva e previdenziale: «Abbiamo fatto – raccontano fuori dalla Prefettura – una serie di verifiche e attraverso gli estratti e accertato che l’azienda non ha ci versato i contributi del 2009 e del 2010, mentre chi ha iniziato a lavorare nel 2013 non risulta neanche iscritto all’Inps, così come per noi – ribadiscono alcune donne in stato interessante – la maternità resta un sogno».

Vertici aziendali La proprietà, smentite le voci di una eventuale cessione,  ha ribadito l’intenzione di rilanciare il futuro lavorativo dell’azienda, ed ha chiesto ai lavoratori di  riprendere fin dal prossimo lunedì l’attività per evitare che il perdurante prolungato stato di agitazione comporti un ulteriore peggioramento dei risultati e degli obbiettivi nei confronti di Telecom fino a  compromettere il rinnovo delle commesse. «Non ci pensiamo neanche a rientrare in azienda – rispondono a caldo i lavoratori -, per due volte ci è stato promesso il versamento delle spettanze arretrate e per due volte i nostri conti sono rimasti a secco». Quello che realmente succederà è sicuramente da costruire in un percorso condiviso.

Di Girolamo Il primo cittadino di Terni e presidente della Provincia ha assicurato di aver preso contatti diretti con le banche interessate per agevolare le concessione del fido, necessario alla K4Up, per garantire il pagamento degli stipendi. Ha inoltre auspicato la convocazione di una assemblea in cui proprietà, sindacati e personale tutto possano confrontarsi approfonditamente al fine di colmare le lacune organizzative emerse.

Bellesini È fondamentale che amministrazione, organizzazioni sindacali e lavoratori continuino a confrontarsi in modo costruttivo – ha detto il Prefetto – per assicurare la continuità dell’attività  dell’ azienda nel territorio ternano e, quindi, l’occupazione degli addetti». Queste le conclusioni e le premesse perché il confronto e la mediazione tra le parti restino vivi.

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