Una manifestazione per il lavoro (Foto F.Troccoli)

di Marco Torricelli

Un catalogo. Con scritte le caratteristiche, i punti di forza e di debolezza, le aspettative e le prospettive. L’area ternana, vista da fuori, somiglia sempre di più a questo: con aziende dalle potenzialità indiscutibili, ma a corto di ossigeno e, quindi, possibili oggetti di attenzione da parte di imprenditori, ma anche di speculatori, con capitali a disposizione.

Non solo acciaio Se la Tk-Ast, per dimensioni, importanza storica e strutturale, volumi produttivi e occupazionali, è senza dubbio l’esempio più clamoroso – e rumoroso – dello stato delle cose, altre due realtà, spesso oggetto delle cronache recenti, potrebbero far registrare, a breve, sviluppi ed accelerazioni clamorosi.

La Sangemini L’assessore Vicenzo Riommi ha confermato che, a stretto giro, verrà di nuovo convocata la direzione aziendale «per capire se sono in grado di dirci quale sia il progetto presentato al tribunale per la continuità produttiva». Ma l’assessore, parlando in consiglio regionale, è andato oltre, anticipando che se «questo progetto non fosse sostenibile o credibile la Regione metterà sul piatto tutte le ipotesi che possono permettere di risolvere il problema Sangemini anche mediante l’intervento di nuovi soggetti imprenditoriali».

L’ipotesi Riommi, in realtà, si è già portato avanti con il lavoro e, quando si siederà al tavolo con la direzione della Sangemini, non resterà sulle generali come ha fatto in consiglio: un’ipotesi concreta – si tratta di un grande gruppo del settore, con rapporti di collaborazione molto stretti con una catena della Grande distribuzione organizzata – c’è già e i rappresentanti del gruppo di armatori napoletani che hanno in mano le chiavi dell’azienda non potranno prendere altro tempo. O scoprono le carte, o si fanno da parte.

La Celi Altra azienda ‘in vetrina’, in quella specie di supermarket di aziende in difficoltà, che sembra essere diventata la zona, è la Celi di Vascigliano di Stroncone. I problemi di una delle realtà di eccellenza, nel settore degli allestimenti per la nautica da diporto, non sono passati inosservati tra gli addetti ai lavori del settore e, anche in questo caso, ci sono stati alcuni passaggi preliminari che potrebbero portare alla nascita di un’autentica trattativa di cessione dell’azienda.

Preliminari Da parte del gruppo che ha fatto le avances, ovviamente, c’è la richiesta di poter esaminare i ‘libri’, mentre l’iniziativa ha fatto drizzare le orecchie ai sindacati di categoria, che vogliono «vigilare perché non si tenti di approfittare della situazione per mettere in piedi operazioni che potrebbero avere effetti collaterali imprevedibili sul fronte occupazionale». Ma l’impressione è che la trattativa si possa quanto meno avviare.

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