di Mar. Ros.

L’era Industria 4.0 è cominciata: a settembre nel laboratorio di prove meccaniche di Acciai Speciali Terni, i robots sostituiranno la metà degli operai; il reparto in oggetto ne conta in totale 21, quindi dieci di loro saranno trasferiti altrove. Per chi resta, l’azienda ha propinato alle Rsu un piano di turnazione non condiviso. I sindacati hanno espresso perplessità rispetto a diversi aspetti come la tempistica e le modalità di gestione del laboratorio dal settembre prossimo, quando le macchine entreranno pienamente in funzione.

Arrivano i robot in Ast Per i dieci lavoratori (e non cinque come erroneamente riportato in precedenza) che non saranno più necessari al laboratorio, sarà disposta la ricollocazione, presumibilmente in reparti dove c’è maggiore carenza di personale. Per gli operai che rimarranno addetti alle prove meccaniche previsti sette turni settimanali dalle 8 alle 17. «Dalle cinque del pomeriggio al mattino seguente – sottolineano le Rsu Fim, Fiom, Fismic, Ugl, Uilm, Usb – l’ente non sarà presidiato da operatori». I sindacati hanno inoltre chiesto garanzie sugli standard prestazionali e sui relativi tempi di consegna. Nel mirino anche altri aspetti: terziarizzazioni e riorganizzazioni interne diffuse «perpetrate dall’azienda senza coinvolgerci», un modus operandi già stigmatizzato e definito ‘ristrutturazione sottotraccia’.

@martarosati28

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