Autunno davvero caldo all’interno del sito siderurgico Ast di Terni: il mese di ottobre tra lavoratori del Tubificio, personale di vigilanza, dipendenti Ilserv e operai del Treno a caldo, è scandito da scioperi e blocchi di straordinari. Alla lunga lista di maestranze in rivolta, ora si aggiungono pure quelle dei reparti Pix1 e Pix2, l’area a freddo dove nel luglio dello scorso anno il giovane Gianluca Menichino subì un gravissimo infortunio che lo portò alla morte alcuni mesi più tardi.
Ast È all’operaio di Gabelletta che oggi i suoi colleghi fanno riferimento per denunciare carichi di lavoro eccessivi. Non c’è accordo tra Rsu e direzione aziendale sull’organizzazione del lavoro, quindi su personale, nonché fruizione di ferie e permessi: «Quel tragico infortunio sembra non aver insegnato nulla. Da allora nessun cambiamento e la mancanza di riposo si traduce inevitabilmente in mancanza di sicurezza. A questo si aggiungono atteggiamenti repressivi e intimidatori nei confronti dei lavoratori. Allora blocchiamo gli straordinari e scioperiamo per due ore alla fine di ogni turno nella giornata di venerdì; dalle 20 alle 22 di lunedì i lavoratori della quarta squadra».
