Un incontro per Isrim in Comune (foto archivio )

di M. To.

Il loro lavoro è ‘in liquidazione’. E i 32 lavoratori dell’Istituti superiore di ricerca sui materiali (Isrim) ci si sentono pure loro. Con la forza della disperazione sono tornati a farlo presente proprio nel giorno in cui, di fatto, il consiglio comunale ‘chiudeva i battenti’.

Le elezioni Sì, perché lunedì a palazzo Spada si è «preso atto della pubblicazione del decreto d’indizione dei comizi elettorali», che determina il fatto che «i consigli durano in carica sino all’elezione dei nuovi, limitandosi, dopo la pubblicazione del decreto di indizione dei comizi elettorali, ad adottare gli atti urgenti e improrogabili».

L’Isrim E così, anche se il sindaco Di Girolamo – che con i capigruppo ha ricevuto una loro delegazione – ha detto ai ricercatori ed agli impiegati che «sarebbe una follia mandare disperso un capitale fatto non solo di tecnologia, ma anche di grandi competenze», della faccenda ci si è limitati, come si dice, a prendere atto.

La liquidazione Come del fatto che i liquidatori dell’Isrim avrebbero ricevuto due ‘manifestazioni di interesse’ – una da parte di Italeaf e una di un gruppo minore, pare rappresentato da un ex dirigente dell’istituto – relative solo ad alcune attività, quelle dei laboratori di analisi, che garantirebbero la permanenza al lavoro solo di una piccola parte del personale.

Il personale I 27 dipendenti e i 5 collaboratori a progetto – «ma noi – dicono proprio i dipendenti – non vogliamo che si facciano distinzioni, perché ci sono collaboratori a progetto con i quali lavoriamo gomito a gomito da molti anni» – hanno chiesto che «venga resa possibile, dal momento che il Comune e la Regione sono soci dell’istituto messo in liquidazione e ci sono dei parere legali molto chiari, la mobilità del personale tra società partecipate». In sostanza vogliono essere ricollocati.

La Regione Stessa richiesta faranno «non appena l’assessore regionale Riommi ci concederà l’incontro che ci ha promesso per questa settimana – dicono – e l’occasione sarà buona anche per ricordargli il formale impegno che aveva assunto nei confronti di tutti noi, nel corso di una precedente audizione svolta a palazzo Gazzoli».

Senza soldi Va ricordato, peraltro, che «dal mese di luglio del 2013 molti dei lavoratori di Isrim (quelli che non sono stati utilizzati per portare avanti alcuni progetti già avviati e che sono in fase di ultimazione; ndr) sono stati posti in cassa integrazione, ma non hanno mai percepito l’indennità, mentre altri sono ancora in attesa che gli vengano saldate le spettanze del ‘contratto di solidarietà’ risalenti addirittura a febbraio dello scorso anno».

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