di M.T.
Meno sette. Nel terzo trimestre del 2013, dice la Camera di commercio di Terni, «il saldo tra aperture e chiusure di imprese è negativo, ma per sole sette unità». Un dato che, viene definito «statisticamente irrilevante», al pari di quello calcolato su su base annuale, in crescita dello 0,36% (21.987 aziende iscritte in provincia) rispetto allo stesso periodo del 2012 e superiore di quello nazionale, che è dello 0,24%.
Cipiccia Certamente, spiega il presidente della Camera di commercio ternana, Enrico Cipiccia, «la crisi ha un ruolo forte in questo scenario, ma molte aziende escono dal mercato come conseguenza del fermo di liquidità che le attanaglia e così troppo spesso assistiamo ad un default imprenditoriale non per mancanza di fatturato o di validità delle produzioni. Su questo tema è urgente proseguire il confronto avviato tra mondo bancario, istituzioni e sistema delle imprese per traghettare il mondo produttivo al di là questa difficile congiuntura”.
Le donne Sempre più importante, nel panorama imprenditoriale locale, risulta essere l’apporto della componente femminile. 112 le nuove iscrizioni, tra luglio e settembre (un terzo del totale) e 94 cessazioni, con un saldo positivo di 18 unità.
I giovani Delle 21.987 imprese iscritte al 30 settembre, peraltro, 2.269 sono giovanili (alla guida ci sono under 35) e crescono di 68 unità nel terzo trimestre (+207 in nove mesi). Restano in terreno positivo (+26) anche le ditte individuali e le società di capitali (+59).
