di M. To.
Si chiamano manifestazioni di interesse, ma per i lavoratori dell’Isrim somigliano a piccole speranze che, anche se dovranno essere circostanziate, sono emerse nel corso dell’assemblea dei soci dell’istituto.
Il rinvio In buona sostanza l’assemblea – che si è svolta venerdì mattina – ha rinviato tutto (dove ‘tutto’ sta per il possibile fallimento dell’istituto) ed ha deciso di aggiornarsi all’8 agosto, perché nel frattempo si dovranno valutare proprio quelle manifestazioni di interesse, da parte di soggetti privati, che sarebbero pervenute al Comune di Terni e alla Regione, attraverso Sviluppumbria.
Tre progetti Per il momento sarebbero tre – due arrivate sui tavoli regionali e una su quello del sindaco – le proposte che hanno permesso di ‘congelare’ la situazione e prendere ulteriore tempo: si tratterebbe di progetti di medio respiro e che riguarderebbero quasi esclusivamente l’attività dei laboratori di analisi, mentre solo marginalmente potrebbero essere definiti di ricerca. Ma tanto è bastato per tenere acceso il lumicino della speranza.
La ricerca Anche perché, da quanto si riesce a capire, l’obiettivo principale che i soci pubblici di Isrim stanno perseguendo va ben oltre la semplice sopravvivenza di una parte dei laboratori e i giorni che separano dall’8 agosto saranno dedicati – oltre ovviamente alla verifica delle manifestazioni di interesse pervenute, peraltro giudicate interessanti e praticabili – alla definizione di un progetto di più ampio respiro.
