di Marco Torricelli
«Missione impossibile». L’ha definita proprio così, il vice sindaco, e assessore al bilancio, Libero Paci. Amministrare i comuni e garantire i servizi ai cittadini, ha spiegato Paci, rischia di diventare una faccenda ingestibile.
Il bilancio La sortita di chi deve far quadrare i conto comunali è arrivata alla vigilia di un appuntamento importante: martedì, infatti, la giunta comunale deve deliberare il bilancio di previsione 2013 e il piano degli investimenti, che poi dovranno essere sottoposti al vaglio del consiglio comunale, il quale dovrà esprimersi entro il 30 di settembre.
I tempi Ora, già che si parli del bilancio di previsione quando tre quarti dell’anno se ne sono andati, può apparire curioso: «Siamo costretti a dotarci di un fondamentale strumento di programmazione e gestione praticamente a fine esercizio» perché «il lavoro di predisposizione del preventivo è proceduto con notevole difficoltà dovendo gestire un ulteriore taglio di 3 milioni di euro a seguito del decreto sulla spending review e un incremento di 1,5 milioni del fondo di garanzia dei residui attivi», spiega Paci.
I fondi E poi, ricorda il vice sindaco, «c’è l’estrema incertezza, che fra l’altro permane, in merito a fondamentali voci di entrata quali i trasferimenti statali e l’effettivo gettito dell’Imu a seguito della sospensione del pagamento della prima rata per l’abitazione principale e dell’annunciata rimodulazione dell’imposta». I tagli «hanno determinato riduzioni di spesa in tutti i settori con conseguenti difficoltà nell’attività dell’amministrazione» che, però, «ha evitato ricadute importanti sui servizi essenziali e ancora una volta si è gestita la riduzione delle risorse finanziarie senza ricorrere ad incrementi di tasse, tariffe e tributi, senza quindi gravare su imprese e famiglie».
Il governo Dal governo, denuncia Libero Paci, non arriva «alcun dato sui trasferimenti e l’unica certezza è che ad oggi abbiamo incassato a questo titolo 4,5 milioni a fronte dei 15 milioni alla stessa data del 2012 a cui si aggiungono 4,5 milioni in meno del gettito Imu prima casa; 15 milioni in meno che pesano sulla liquidità dell’ente, determinando nuove difficoltà». Anche per «il permanere di una forte rigidità del patto di stabilità, il cui saldo finanziario cresce nel 2013 rispetto all’anno precedente di oltre 6 milioni di euro».
I mutui Per quanto riguarda il piano degli investimenti, poi, una piccola speranza è venuta da emendamento, approvato dal parlamento, che consente l’accensione di mutui e «gli uffici stanno perfezionando la proposta che prevede interventi finanziati da una quota del gettito della legge10, da alienazioni e soprattutto da mutui che potrebbero aggirarsi, facendo riferimento agli importi accordati dalla cassa depositi e prestiti nel 2012, intorno ai 4 milioni e mezzo di euro».
Lo scenario Pochissimi, insomma, i soldi a disposizione e non è difficile immaginare che in giunta, martedì, ci sarà più di una tensione. Ma le grane vere – soprattutto perché, è bene ricordarlo, ci si sta già preparando per una lunga campagna elettorale, che culminerà con le elezioni amministrative della prossima primavera – arriveranno quando le carte passeranno in consiglio comunale.
