Elisabetta Ruozi Berretta

di Francesca Torricelli

È dimostrato. Storicamente le attività sportive organizzate a Terni, hanno sempre portato turismo alla città. Quello che è successo durante gli eventi valentiniani, anche se i dati non sono ancora ufficiali e definitivi, ne è la conferma.

Overbooking Durante i week-end, nel corso degli eventi valentiniani, gli alberghi ternani hanno registrato il tutto esaurito. «Certo – conferma Elisabetta Ruozi Berretta, vicepresidente di Federalberghi – in quei giorni a Terni c’erano delle manifestazioni importanti, principalmente sportive, come la Maratona di San Valentino, il Trofeo internazionale di judo e il Congresso dei Cavalieri di San Valentino. È normale che queste manifestazioni, che sono anche conosciute e durature nel tempo, portino pubblico e clientela per le strutture ricettive. Per noi è estremamente positivo». D’altro canto, però «questo ha portato – continua – un sovraffollamento negli alberghi e alcune persone non hanno potuto alloggiare. Esperienze passate, positive o negative, vanno tenute presenti, per ritrovarsi preparati per l’occasione successiva».

La comunicazione Elisabetta Ruozi Berretta incalza: «Secondo me, l’organizzazione delle varie attività, andrebbe rivista e magari andrebbero diluite nel tempo e non concentrate tutte negli stessi periodi. Se poi aggiungiamo l’aggravante della pubblicizzazione tardiva, già siamo in un periodo in cui la gente trova difficoltà nello spostarsi, così non la mettiamo nelle condizioni di farlo». Anche perché, oggi, esistono delle banche dati, attraverso le quali, chi si occupa della programmazione degli eventi, può sapere facilmente quali sono quelli già in essere, no? «Assolutamente sì, ma poi basterebbe maggiore comunicazione tra le parti».

Le date Facciamo un esempio? «Quest’anno a maggio, a Terni, si svolgeranno i campionati europei master di scherma – in programma dal 9 al 12 – e, per questo motivo, la Maratona delle acque è stata anticipata di una settimana, per non accavallare le due cose, e si svolgerà il 5, con i partecipanti che arriveranno il giorno precedente per le tradizionali manifestazioni collaterali. Ma questo si sa già da un anno e si è avuto tutto il tempo per organizzarsi, lasciando il giusto spazio, anche mediatico, ad entrambe».

Il Ditt Uno strumento che si pensava potesse essere utile all’organizzazione era il Distretto integrato turistico della provincia di Terni. Le strutture alberghiere «sono parte attiva del Ditt, – spiega Ruozi Berretta – c’è una comunicazione diretta da ambo le parti. Nel momento in cui gli alberghi sono pieni, ma ci sono ancora richieste di alloggio, si passa la palla al Distretto che si adopera per trovare opportune sistemazioni a chi ne è rimasto sprovvisto». Magari, anche in questo caso, la comunicazione andrà ottimizzata e lo stesso Ditt – al cui sito internet si è affiancato quello di Umbria Experience – andrebbe dotato di maggiore capacità propositiva».

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