Una protesta dell'Usb

Venerdì hanno preso parte alla manifestazione di Roma, davanti al ministero  dell’istruzione e martedì saranno ricevute, per un’audizione, dai rappresentanti del consiglio comunale di Terni. Ma il futuro delle lavoratrici ‘ex socialmente utili’ resta nebuloso.

Il ministero Una delegazione dei lavoratori è stata ricevuta al ministero e a rappresentare le lavoratrici ternane e narnesi c’era Sandro Angeletti che, «dopo aver esposto le problematiche che sono emerse in questi ultimi mesi, ha ricevuto la promessa che nel corso della settimana verranno annunciate le soluzioni individuate per garantire la piena occupazione e pieno salario rispetto alle condizioni lavorative precedenti».

I tagli Per quanto riguarda le ex Lsu di Narni, però, spiega la segretaria del sindacato Usb, Gabriella Falocco, «le ore di lavoro non potranno in alcun modo superare le 27, rispetto alle 36 in origine; mentre del ‘taglio’ sulla lunghezza dei periodo annuale di lavoro – 10 mesi rispetto ai 12 – si parlerà proprio martedì con i consiglieri comunali».

La Provincia Nessun contatto, denuncia Falocco, «è stato invece possibile con la Provincia, alla quale abbiamo più volte chiesto un incontro per poter trovare una soluzione e capire perché alcune sono state assunte e altre no». Ma, accusa la sindacalista, «non si riesce ad avere un incontro, affinché queste lavoratrici abbiano una risposta a tutte le domande che vorrebbero porre ai vertici della Provincia».

Falocco Gabriella Usb R.s.A

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