di M.R.

David Di Mei, ternano, 27 anni, già titolare del Met bistrot di piazza Tacito, con poco meno di 20 dipendenti e un’intera famiglia a supporto, si imbarca in una nuova sfida e rileva il forno Belli di piazza Dalmazia.

David Di Mei Lucio Belli e sua moglie Rosa, amici da sempre della famiglia Di Mei, il giovane David l’hanno visto crescere, banchetto dopo banchetto, nella convivialità del buon mangiare, nel segno della tradizione e della condivisione. Ora, lo stanno affiancando nel lavoro, prima del definitivo addio alla loro storica attività, fondata d Otello Belli nel 1972. Con un figlio medico e senza altri eredi interessati a proseguire nel settore della panificazione, hanno ceduto recentemente i loro tre punti vendita.

Forno Belli A David è andato il negozio più recente e quello più centrale. A poco più di un anno dall’avvio della sfida Met bistrot, l’ambizioso imprenditore, all’attività del bistrot affianca quella della panificazione artigianale. Alle spalle la triennale in Scienze gastronomiche a Parma, poi la scuola di cucina internazionale Alma e l’esperienza stellata del Four Seasons – San Domenico di Taormina; negli occhi la voglia di crescere ancora professionalmente, nel cuore l’amore per la sua città.

Terni «Dopo diversi anni – racconta il 27enne – ho scelto di tornare a Terni con la promessa di fare qualcosa di bello per questa città. Siamo impegnati quotidianamente a fare di più e meglio, ma possiamo già affermare che la risposta del pubblico alla nostra proposta è molto positiva. Il Met è tornato ad essere un luogo di incontro vivo, vivace e conviviale al quale una clientela si è affezionata molto presto e quotidianamente frequenta il bistrot anche in diversi momenti nel corso della giornata perché trova un clima familiare che abbiamo ricercato».

Il Met sforna novità Ora con il forno, è proprio il caso di dirlo, gli impegni ‘lievitano’: «È sfidante, l’importante è partire col piede giusto e con due assunzioni». Non solo l’attività, nel passaggio di mano, del forno Belli, David ha ricevuto in dono anche le ricette tradizionali: «Un patrimonio inestimabile di prodotti inimitabili. Mai e poi mai immagino di poter rinunciare a pizzette, ciambella grassa e pizze dolci e di formaggio di Lucio e Rosa». Il nome del negozio, invece, quello sì, cambierà: «Non è definito ancora ma il nome Met comparirà. Al lavoro!».

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