Crolla. Come un palazzo costruito senza le dovute accortezze. Il settore dell’edilizia, nella provincia di Terni, fa registrare l’ennesimo dato fortemente negativo.
Posti persi Gli ultimi dati della Cassa edile, riferiti al primo semestre 2014, dice Crisitiano Costanzi, segretario generale della Fillea Cgil di Terni, «descrivono infatti un ulteriore tracollo dell’occupazione, che scende a 2.249 unità, contro le 2611 del primo semestre 2013». Quasi 400 posti di lavoro (il 15%) sono insomma spariti nel nulla.
Le elezioni In questa situazione, dice Costanzi, «tutte le organizzazioni sindacali vedono ridotto il numero di iscritti tra i lavoratori attivi del settore, ma la Fillea Cgil, con i suoi 593 tesserati, è il sindacato che tiene meglio e torna al primo posto tra le organizzazioni rappresentative dei lavoratori del settore nella provincia, scavalcando la Feneal Uil».
L’allarme Si tratta, spiega il sindacalista, «diuna magra consolazione rispetto alla crisi devastante che il settore sta vivendo ormai da anni, anche a causa della mancanza di risposte da parte delle istituzioni a tutti i livelli e nonostante le molteplici proposte di iniziativa avanzate dal sindacato. Tuttavia pensiamo che, seppure in queste condizioni, la nostra tenuta testimoni il buon lavoro svolto dai nostri delegati e dal gruppo dirigente, confermando come sia fondamentale stare sul territorio piuttosto che nei palazzi».
