Tk-Ast (foto Troccoli)

Dal primo gennaio al 30 aprile 2015 sono 41 le aziende del comprensorio del settore metalmeccanico che hanno chiesto l’apertura della cassa integrazione, coinvolgendo 737 dipendenti. Questi i dati forniti dal coordinamento della Fim Cisl Umbria per il territorio ternano. Il sindacato ha fatto poi il punto della situazione per le diverse aziende guardando alla situazione attuale e alle possibilità di sviluppo.

Caso Ilserv «A questi numeri – si legge in una nota del coordinamento – vanno aggiunti a quelli nefasti del 2014. Rispetto a ciò il silenzio attorno al rinnovo dei contratti alla Ilserv Harsco, risulta essere assordante. Ma Ilserv rappresenta la punta di un iceberg di un sistema, quello degli appalti, che continua a faticare scaricando, come spesso succede in questi casi, le difficoltà sui lavoratori».

SANFAUSTINO, A FINE MAGGIO ADDIO AMMORTIZZATORI SOCIALI

Faurecia e Itelco a Orvieto «Si stanno seguendo – proseguono i sindacati – con altrettanta attenzione le vicende di Faurecia dove la complessità di acquisizione di nuove commesse in un momento paradossalmente favorevole per il settore automotive, rischia di compromettere gli sforzi fin qui effettuati dalle maestranze per mantenere competitivo il sito di Terni. Ad Orvieto dalla cessione del ramo di azienda di Electrosys è nata la Itelco Broadcast che sta riassorbendo, come da accordo sindacale, parte dei lavoratori».

Thyssen Krupp e Tubificio «Su Ast il coordinamento della Fim Cisl ritiene necessaria la stabilizzazione delle relazioni tra apicali e lavoratori, tra direzione aziendale e sindacato, rafforzando i rapporti con i clienti. Poniamo l’attenzione all’incontro della prossima settimana al Tubificio, dove sarebbe previsto un investimento di circa 5 milioni di euro per il revamping di una linea e della messa in opera di una linea di saldatura ad alta frequenza con la necessità dell’allargamento pure del capannone. Un impegno che muterebbe il quadro di riferimento nel settore tubi portando potenzialmente la produzione fino alle 100 mila tonnellate. Sulla falsa linea di ciò, appare sempre più necessario che la tempistica per la messa in opera della Linea 6 avvenga nei tempi annunciati».

MERCATONE UNO, MERCOLEDI’ CONSIGLIO GENERALE CISL

Preoccupazioni «Rimangono le preoccupazioni rispetto alle decisioni del management aziendale di veder penalizzate le produzioni di coils e tubi che sono ormai inesistenti, concentrandosi sulle lamiere. E’ altrettanto importante che l’impresa torni ad investire. Senza dimenticare la procedura antidumping nei confronti di Cina e Taiwan. Come Fim Cisl di Terni auspichiamo che la misura venga consolidata una volta terminata l’inchiesta della Comunità Europea. Alle istituzioni locali chiediamo di riporre al centro dell’attenzione la questione industriale, di come far ripartire il Paese perché per noi la priorità è il rilancio del settore e la salvaguardia dell’occupazione. Tuttavia bisogna rilanciare in Ast, come nel resto delle altre aziende metal meccaniche, le opportunità formative per i soggetti più deboli. Il coordinamento Fim Cisl sostiene il progetto pilota Info-Exchange in cui Terni è stata inserita e sostiene la raccolta firme promossa dalla Cisl per l’iniziativa di legge popolare sui temi della riforma del fisco per l’introduzione di un bonus di mille euro, per un nuovo assegno familiare, per una fiscalità locale al servizio del cittadino, per un’imposta sulla grande ricchezza netta, per la riduzione dell’evasione fiscale».

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.