La riunione di Confindustria Terni

di M.To.

Gli industriali ternani non hanno dubbi: «Terni non ha le caratteristiche per essere inserita tra le aree di crisi industriale complessa» A ribadirlo è stato, durante la prima riunione del consiglio direttivo della neo costituita sezione locale di Confindustria Umbria, è stato il presidente, Stefano Neri, sostenuto da tutti i componenti del Direttivo. «Perché Terni sia inserita tra le aree di crisi, secondo i criteri della normativa vigente, dovrebbero realizzarsi almeno due condizioni: la dismissione dell’attività industriale che caratterizza il territorio e l’impossibilità comprovata da parte della Regione di mettere in atto interventi che possano rimediare alla situazione di emergenza».

La riunione Proprio la situazione della Tk-Ast, la possibile cessione degli asset idroelettrici di proprietà di E.On e la situazione del polo chimico, sono alcuni degli argomenti su cui si sono confrontati gli imprenditori, in una riunione nel coro della quale sono stati illustrati due progetti associativi da avviare subito: Up, dedicato alle pmi, e Welcome, per favorire l’interazione tra il tessuto industriale e le multinazionali del territorio.

Tk-Ast «Noi – ha detto Neri – abbiamo il nostro stabilimento siderurgico. Che è in funzione. L’Ast ha un ruolo centrale e continuerà ad averlo. Semmai si tratta di assecondarne una nuova stagione di crescita e di sostenere il management nel realizzare progetti e iniziative di collaborazione con il sistema produttivo. Dobbiamo raccogliere le energie di cui siamo capaci e affermare che questo territorio non ha bisogno di fare ricorso a questi strumenti. Non dimentichiamoci, infine, che dobbiamo affermare un brand territoriale, che renda attrattiva e competitiva la nostra città. Quindi non abbiamo alcuna convenienza ad essere assimilati a un’area depressa del Paese».

Il giudizio Rispetto al ritorno dell’Ast in ThyssenKrupp, è stato sottolineato come gli industriali considerino «positivo che il controllo dell’azienda sia passato a un soggetto caratterizzato da un elevato livello di qualità strategica, manageriale e industriale e da dimensioni di standing internazionale, che permetteranno ad Ast il mantenimento di un ruolo importante sul mercato globale». Altri fattori di positività sono stati evidenziati «nel mantenimento dell’unitarietà e dell’integrazione tra i vari stabilimenti della società e nell’assegnazione all’Ast dei centri servizi per la distribuzione capillare in tutta Europa e in Turchia».

Polo chimico Roberto Mariani, portavoce delle aziende che fanno parte del polo chimico (BFit, Novamont, Treofan, Meraklon e Edison) e che dà lavoro ad oltre 600 persone, ha invece annunciato che le imprese del Polo saranno a breve autonome nella produzione di utilities. Questo «consentirà di abbassare i costi e ottenere un vantaggio competitivo». Le imprese del Polo, ha sottolineato Mariani, «hanno anche altri investimenti in programma per il 2015 sempre nel campo dell’energia».

E.On La produzione di energia è anche al centro della nuova strategia di E.On, che ha annunciato la possibile cessione degli asset idroelettrici presenti sul territorio ternano: «Il nucleo idroelettrico di Terni – ha detto Neri – è uno dei principali patrimoni produttivi di energia rinnovabile in Italia. Si tratta di asset di grande pregio, ben 16 centrali, 3 serbatoi e una centrale di pompaggio, che rappresentano una dotazione strategica per il territorio. Sarebbe utile aprire un confronto di prospettiva sull’opportunità di promuovere un’iniziativa di sistema per trasformare un potenziale problema in una risorsa per la competitività dell’area ternana».

Up e Welcome Il primo dei due progetti illustrati, Up, è rivolto «alle piccole imprese e offrirà una serie di iniziative sull’organizzazione, la programmazione e la finanza aziendale. Tutti strumenti divenuti indispensabili non solo per le grandi aziende strutturate ma per tutte le pmi che vogliono competere in maniera efficace sui mercati». Welcome, invece, «vuole essere un messaggio di benvenuto verso le 18 multinazionali straniere che operano sul territorio e un mezzo attraverso cui dimostrare capacità di accoglienza e avviare un dialogo costruttivo di scambio reciproco».

Altri programmi Stefano Neri ha anche anticipato di voler «verificare gli investimenti delle nostre imprese sul territorio, e dar vita a un centro studi per monitorare le aziende che sia in grado di offrirci quegli elementi in grado di orientarci e farci capire se stiamo andato nella giusta direzione oppure no». Il presidente della sezione territoriale ternana ha, inoltre, annunciato che inizieranno a breve i lavori per la convocazione, il prossimo 7 marzo 2014, della conferenza programmatica della sezione di Terni di Confindustria Umbria, durante la quale saranno trattati i principali aspetti dell’industria territoriale».

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.