Ivano Rulli, Confcommercio

di Re.Te.

Mercoledì il grido di dolore era arrivato da due ‘piccolissime’ commercianti. Il giorno dopo lo stesso allarme lo lancia la Confcommercio, attraverso il presidente ternano, Ivano Rulli, che denuncia gli eccessi che «colpiscono oggi il tessuto delle imprese commerciali proprio in un momento di forte contrazione a causa della crisi».

Centri commerciali Nel mirino ci sono i grandi insediamenti distributivi e il presidente di Confcommercio denuncia «una programmazione urbanistica e commerciale che per decenni ha continuato a prevedere e destinare nuove aree senza una logica connessione con le esigenze del territorio». I dati del commercio in Umbria, dice Rulli, «dimostrano che le strutture medie e grandi sono assolutamente al di sopra della media nazionale, mentre i consumi stanno precipitando. In questo quadro le amministrazioni locali devono intervenire,  utilizzando gli strumenti che la normativa mette a disposizione per preservare un sano equilibrio tra piccole – medie e grandi strutture di vendita, in favore della vivibilità delle aree urbane».

Aree sature  I comuni, secondo Rulli, «devono attivare immediatamente lo strumento delle ‘aree sature’ per contenere questi effetti negativi sulle imprese, invece di determinare un’ulteriore accelerazione per l’apertura di nuove medie e grandi strutture di vendita, soprattutto in aree che sono già sovraccariche, anche in termini di congestione delle infrastrutture stradali, livello di emissioni inquinanti, caratteristiche della qualità della circolazione e fenomeni di addensamento di esercizi che producono impatti equivalenti a quelli delle grandi strutture di vendita».

Terni Secondo il presidente di Confcommercio «non occorrono analisi costose e lente per concludere che l’area di borgo Rivo – Gabelletta presenta tutte le caratteristiche di un’area satura e proprio in questa area invece si è recentemente autorizzato il quinto centro commerciale in poche centinaia di metri, che costituirà un altro colpo al tessuto delle piccole e medie imprese commerciali. Tale intervento suscita evidenti perplessità anche per la caratteristica di occupare l’area di rispetto dell’elettrodotto di villa Valle con rischi per la salute».

Narni A giudizio di Ivano Rulli «è evidente che anche l’area di Narni Scalo presenta le caratteristiche di area satura e nonostante questo riprende la costruzione di una nuova struttura di vendita denominata ‘il Mall’ in piazza Petri, mentre noi chiediamo di non consentire ulteriori ampliamenti, per tutelare i consumatori e le imprese. Infatti non è pensabile peggiorare consapevolmente la vivibilità di queste aree con innalzamento dei volumi di traffico, chiusure di imprese medie e piccole e aperture di strutture medio/grandi di vendita». 

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