Un camion per la raccolta

di Chia.Fa.

Sono sul piede di guerra i commercianti e gli imprenditori di Terni che negli ultimi giorni si sarebbero visti respingere da Asm le istanze per l’applicazione differenziale dell’aliquota sulle superfici delle attività, prevista dal regolamento comunale. Il caso è già esploso a causa dei salassi che la modifica infliggerebbe alle piccole e medie imprese della Conca, con un aumento che Confcommercio stima tra il 30% e il 250% a seconda della tipologia di esercizio.

Aumento Tari dal 30%-250% In buona sostanza finora si pagava l’aliquota per i rifiuti stabilita a seconda dell’attività commerciale soltanto sulle metrature effettivamente destinate all’esercizio, mentre per i locali adibiti a magazzino, ad esempio, la tassazione era differente e più leggera. L’applicazione differenziale fin qui praticata da Asm in base alle norme definite da Palazzo Spada sarebbe quindi a rischio, come denunciato da Confcommercio che ha già provveduto quattro giorni fa a richiedere un intervento urgente all’assessore Vittorio Piacenti d’Ubaldi, non incontrato ma informato della pesante novità attraverso una nota formale.

Rulli: «Invenzione illegittima» Sul caso si è espresso molto duramente il presidente Ivano Rulli che ha bollato «come invenzione» la modifica che Asm avrebbe implicitamente comunicato col respingimento delle istanze: «Non abbiamo notizia dei motivi che hanno determinato l’Asm a questa diversa prassi, così gravosa per le imprese ternane che oggi non riescono a sostenere gli attuali livelli di tassazione, figuriamoci un aumento come quello prospettato. L’operazione è illegittima e controproducente perché aggravare la situazione delle imprese, genererebbe inevitabilmente una riduzione dei ricavi di Asm e non un loro aumento».

M5s e Forza Italia Sulla vicenda il gruppo consiliare del M5s ha già provveduto a presentare un’interrogazione comunale «sull’assurdo accanimento da parte del nostro Ente, e da chi opera per suo conto, relativamente alla riscossione dei tributi oltre quanto previsto. Pretendiamo – proseguono – che venga rispettato il regolamento che permette la ripartizione delle reali categorie di utilizzo dei locali e dei negozi, riconoscendo anche il giusto rimborso per quanto versato in eccesso». Dura anche Forza Italia: «L’incremento tariffario è stato arbitrariamente deciso, e poi immediatamente applicato dall’Asm in totale autonomia, senza che gli assessori interessati ne fossero stati preventivamente edotti».

Twitter @chilodice

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.