Chiude i battenti la Esab di Terni

di Fabio Toni

L’industria manifatturiera ternana perde un altro pezzo. La Esab, azienda che produce filo ramato per saldature con tecnologie di trafilatura, chiude i battenti. All’interno del sito di Maratta lavorano 61 persone (12 apprendisti e 48 a tempo indeterminato) che dopo Pasqua si ritroveranno senza lavoro.

Fulmine a ciel sereno La Esab era stata acquistata nel gennaio di quest’anno dalla multinazionale americana Colfax Corporation. Tutto sembrava filare liscio, fino al comunicato che ha lasciato di stucco sindacati e maestranze. Chiusura immediata dello stabilimento di Terni per una crisi di mercato consolidata che ha prodotto cali nelle vendite e pesanti perdite, legate in primis alla contrazione dei prezzi di vendita e all’aumento del costo delle materie prime.

Prospettive Ora per i 61 lavoratori impiegati all’interno del sito ternano (di questi, otto sono impiegati) la prospettiva è quella di un anno di cassa integrazione straordinaria, poi sei mesi di cig in deroga e quindi lo spettro della mobilità. Si stima che solo 6 o 7 persone riusciranno ad agganciare la pensione. L’età media di chi lavora all’interno della Esab è di poco superiore ai 30 anni. Le preoccupazioni riguardano anche i lavoratori dell’indotto, una ventina in tutto, che operano esclusivamente per lo stabilimento di Maratta.

Stufara: sanzionare il nomadismo Sulla questione è intervenuto Damiano Stufara, consigliere regionale Prc-Fds. «Si tratta di un evento – ha detto – della massima gravità per l’industria regionale. La politica deve promuovere il radicamento delle imprese e sanzionare il “nomadismo imprenditoriale” che ha come unico esito la precarietà e la ricattabilità dei lavoratori». Il consigliere regionale invoca l’apertura di un tavolo con il Governo per affrontare la questione. Intanto è stato fissato al 20 marzo l’incontro fra sindacati e rappresentanti della multinazionale americana.

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.