di Marta Rosati
La società si può costituire e dovrebbe chiamarsi ‘Asm lab’, l’impegno politico delle istituzioni coinvolte si rafforza e se i tempi si accorciano è meglio per tutti, soprattutto per i lavoratori di Isrim. C’è di più: lo statuto per la costituzione di una nuova società a responsabilità limitata è confezionato e Asm già da oggi è pronta a compiere un investimento di 350 mila euro.
Asm lab per Isrim L’operazione, che dovrebbe consentire a parte dei ricercatori Isrim di essere ricollocati, non potrà limitarsi a questo (come faceva notare il consigliere del Pd Narciso) ma dovrà servire a fare di Terni un polo di eccellenza nella ricerca in ambito energetico. E sembra proprio questo l’obiettivo del presidente di Asm Carlo Ottone apparso estremamente determinato. Queste le principali novità al profumo di speranza poste di fronte ai lavoratori Isrim, pronti a confluire nella srl che Asm dovrebbe costituire entro giugno.
Di Girolamo Nell’ambito di una commissione consiliare, giovedì pomeriggio a palazzo Spada si è tenuta un’audizione del presidente di Asm Ottone, alla presenza del sindaco Di Girolamo, che ha fatto il punto sulla situazione: «Usufruendo di un’opportunità prevista dalla Legge di stabilità del 2013 – ha attaccato il primo cittadino – lo scorso 30 aprile è arrivata dai sindacati la richiesta ai soci pubblici di Isrim di assorbire in altre partecipate, i lavoratori che venivano posti in cassa integrazione. La missiva – ha spiegato Di Girolamo – ha permesso di mettere in atto la procedura per i lavoratori dell’isrim, 27 in tutto (nel dettaglio 13 quadri di area tecnica, 1 impiegato di area commerciale, 1 quadro di area commerciale, 1 dirigente, 8 impiegati di area tecnica, 3 impiegati di area amministrativa). L’iter – ha detto ancora il sindaco – ha una durata di 60 giorni quindi la proprietà pubblica potrà esprimersi in merito a fine giugno».
Work in progress «Abbiamo fatto un incontro con sindacati e lavoratori per valutare il percorso, anche e soprattutto in merito all’attivazione dell’Aspi, sulla quale c’erano dubbi e riserve . Curatore e sindacati, nonostante la posizione problematica dell’Inps locale, hanno accertato il diritto. Questo strumento di garanzia, in caso di licenziamento collettivo garantirebbe due anni di mobilità al 75% degli emolumenti fino ad un massimo di 1300 euro. Entro i primi giorni di giugno, – ha proseguito il senatore Di Girolamo – Asm dovrebbe portare a compimento la costituzione della nuova società di capitale nella quale confluirebbero i ricercatori dell’Isrim. In un primo momento solo alcuni di essi sarebbero assunti. A quel punto, il curatore fallimentare procederà al licenziamento collettivo dei rimanenti, operazione che consente entro l’anno di accedere ad incentivi fiscali (previsti da legge finanziaria) a favore della società che dovrebbe assumerli».
Impegno politico «Lunedì 18 – ha annunciato il numero uno di palazzo Spada – sarà apposta una nuova firma al protocollo d’intesa, modificato solo negli impegni delle istituzioni in chiave garanzia di continuità lavorativa per i dipendenti Isrim. Entro la fine del mese di giugno dunque gli stessi lavoratori dovrebbero vedere la luce in un quadro più definito delle operazioni in atto per la loro salvaguardia. Intanto la Regione sta valutando il patrimonio dell’istituto di ricerca per capire se la nuova società potrà essere ricollocata all’interno della stessa struttura. In questi mesi Asm ha lavorato alla stesura di un piano sostenibile in grado di incrociare le esperienze professionali di Isrim».
Ottone La principale volontà di Asm è quella di fare di Terni, già laboratorio a cielo aperto, un polo di eccellenza di ricerca nel settore energetico. «Isrim – ha detto il presidente Ottone – è uno degli ultimi fiori all’occhiello della Regione e si interseca con le nostre ambizioni di sperimentazione, ricerca e alta formazione. Abbiamo cercato di costruire un percorso e siamo pronti a metterci in gioco nella partita. Il nostro progetto può proseguire o arrestarsi, possiamo ancora modificare qualcosa, a voi la parola – dice rivolgendosi ai consiglieri comunali -». La nuova società dovrebbe chiamarsi ‘Asm lab’ e occuparsi di ricerca applicata (nella chimica, nel settore energia e sistemi formativi avanzati, nei materiali in genere) e innovazioni territoriali complesse, sostenere l’innovazione delle imprese (attraverso formazione lavoro, master, seminari e workshop), fornendo anche servizi di consulenza, certificazione e brevetti; qualificare inoltre le risorse umane e valorizzando l’attività dei ricercatori più promettenti ed ecco che qui si inseriscono le professionalità maturate all’interno dell’esperienza Isrim.
Srl Asm investe e si prende la sua parte di responsabilità, ma vuole prevedere anche l’apertura a nuova soci nell’ambizioso progetto che nascerà in forma di start up aziendale 2015/2016, con capitale minimo, usufruendo di personale interno e poche professionalità esterne. Successivamente si andrà ad un aumento di capitale sociale e a un bando ad evidenza pubblica per la sottoscrizione delle nuove quote e l’ingresso di nuovi investitori (per un massimo del 49% delle quote, questa l’intenzione di Asm). L’atto costitutivo della nuova società è pronto.
