La sede di Teleunit a Sant'Andrea delle Fratte

Un incontro urgente alla società viene chiesto dai sindacati e dai dipendenti della Teleunit.

Dopo l’annuncio della messa in liquidazione della Società, prevista per il prossimo 13 dicembre, le organizzazioni sindacali Filcams Cgil di Perugia e Fisascat Cisl Perugia e i dipendenti, riunitisi ieri in assemblea, hanno concordato di «richiedere un incontro urgente alla proprietà, finalizzato alla ricerca di una strategia comune per la salvaguardia dell’azienda e dei livelli occupazionali. A tale decisione si è giunti dopo la mancata presentazione del piano industriale e la sostanziale sfiducia nei confronti dell’amministratore unico».

«Alla situazione attuale di Teleunit – si legge in un comunicato sindacale – si è arrivati a causa dell’introduzione di una normativa che ha compromesso fortemente fatturati e progetti di business verso cui erano rivolti investimenti e strategie aziendali. Dopo la richiesta di messa in mobilità di 14 dipendenti da parte dell’azienda dello scorso agosto, procedimento sospeso su richiesta delle organizzazioni sindacali, mediate applicazione della cassa integrazione in deroga, ad oggi, l’azienda di telecomunicazioni umbra non ha avuto flessioni per quello che riguarda la dimensione e la qualità dei servizi offerti».

I dipendenti, la maggior parte giovani e con grandi professionalità, hanno continuato a lavorare con le stesse motivazioni e volontà che in questi anni hanno sempre contribuito a portare Teleunit ad essere un brand nazionale, ad offrire servizi sempre più evoluti e convenienti, raggiungendo gli obiettivi prefissati, tenendo al centro dell’attenzione la cura dei propri clienti che ha da sempre contraddistinto i servizi dell’azienda perugina.

«Rivendichiamo l’apertura di un confronto con la proprietà – affermano Stefania Cardinali e Valerio Natili rispettivamente di Filcams Cgil e Fisascat Cisl – e auspichiamo che la stessa si impegni a garantire il prolungamento della cassa integrazione in deroga ed a salvaguardare i livelli occupazionali tramite gruppi interessati ad eventuali acquisizioni o affitti. Tale tavolo – proseguono i dirigenti sindacali – si rende necessario a tutela di tutte le parti in causa perché il territorio perugino non perda un altro pezzo importante della sua storia e 74 famiglie il loro mezzo di sostentamento».

«L’obiettivo comune – concludono i sindacati – è quello di concordare delle linee guida che portino alla soluzione di questa crisi ed alla salvaguardia del patrimonio intero della struttura Teleunit, a partire da clienti e dipendenti».

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