La foto del Trasimeno scattata da Luca Parmitano

di Iv. Por.

Il discorso è semplice ed è sempre lo stesso: i Comuni hanno buchi nei bilanci grandi come quelle nelle strade e l’unico modo per non tagliare i servizi è ricorrere alla leva fiscale. Per i comprensori turistici, come il Trasimeno, quale mezzo migliore della tassa di soggiorno? Pare proprio che i comuni dell’area ci stiano pensando seriamente. Ma gli albergatori fanno muro: «Un suicidio».

Partita da mezzo milione L’orientamento dei comuni lacustri sta emergendo giorno dopo giorno. Il piatto, del resto, piange nelle casse municipali. In una riunione avvenuta in sede Anci è emerso come la tassa di soggiorno sia una risorsa pressoché irrinunciabile. Ad esempio a Perugia, dove pare che si vada verso una riconferma, ma anche di altri comprensori come il Narnese, dove si pensa seriamente all’introduzione. Al Trasimeno, per dire, la tassa di soggiorno porterebbe circa mezzo milione, dato anche il fatto che i villeggianti (circa un milione di presenze) per gran parte prediligano sistemazioni extra alberghiere come i campeggi.

No degli albergatori Ma subito mettono le mani avanti gli operatori. Federalberghi e Faita Confcommercio bocciano l’idea, senza se e senza ma. «E’ a dir poco stupefacente – sottolineano le due organizzaizoni – che, a fronte delle difficoltà di bilancio, ancora una volta l’unica risposta che sindaci e amministrazioni comunali, vecchi e nuovi, sono capaci di elaborare sia quella di imporre un balzello che colpisce il bene e valore su cui si fonda l’economia del comprensorio, ovvero il turismo. Come uccidere la gallina per avere un uovo! Noi siamo perfettamente consapevoli delle difficoltà dei Comuni nel far quadrare i conti, ma è difficile capire perché, invece di ragionare con tutto il sistema economico per trovare possibili alternative, pensino solo alla soluzione, semplicistica quanto suicida, di imporre un balzello sui turisti».

Effetto boomerang La contrarietà all’imposta di soggiorno, che per le associazioni del turismo di Confcommercio è un punto fermo in assoluto, nel territorio del Trasimeno trova ulteriori motivazioni. «L’area – evidenziano ancora Faita e Federalberghi – soffre da molto tempo una crisi di appeal, sia sui mercati nazionali che internazionali, e aggiungere nuovi balzelli non aiuta certo a riconquistare posizioni. Dobbiamo realisticamente renderci conto che, per quanto attraente e luogo di grande bellezza, il Trasimeno non è una meta imprescindibile per un turista, come non lo è la maggior parte dell’Umbria. Non siamo né Roma, né Firenze, né Venezia. Possono scegliere di venire qui o altrove. Così come possono tranquillamente, date le distanze minime, decidere di andare a soggiornare in una cittadina toscana al confine, o in una città umbra senza imposta di soggiorno, e limitarsi a fare una “gita” al Lago. Se accresciamo i costi non facciamo che disincentivare i turisti a soggiornare da noi, e questo è particolarmente grave perché il comprensorio lacustre ha una media di permanenza molto più lunga rispetto agli altri. Dovremmo al contrario sommare alle bellezze naturali e artistiche che siamo in grado di offrire tutta una serie di plus, di vantaggi, che possano indurre a preferire il Trasimeno rispetto ad un altro Lago e le località umbre rispetto a quelle delle altre regioni vicine. Non capire questo significa essere miopi. Oggi non abbiamo una dotazione di servizi orientati al turista che possa giustificare l’introduzione della tassa di soggiorno».

Tutto sulle imprese C’è un ulteriore aspetto su cui Faita e Federalberghi puntano il dito: «scegliere ora di introdurre l’imposta di soggiorno per l’anno in corso, cioè il 2015, significherebbe scaricarne i costi quasi totalmente sulle imprese. Questo perché nel Trasimeno c’è soprattutto turismo organizzato – gli 8 Comuni del comprensorio hanno registrato nel 2013 150 mila arrivi e 900 mila presenze – e le strutture ricettive hanno già stipulato i contratti, senza dunque alcuna possibilità di rivalersi sui clienti per l’imposta di soggiorno eventualmente inserita “in corsa”».

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