di Antioco Fois
A Perugia costerà fino a 243 euro a famiglia per la prima casa, mentre a Terni potrà pesare fino a 269 euro l’anno. Arriva la Tasi, il tributo comunale sui servizi indivisibili, che andrà a tassare il bene principale delle famiglie umbre, sostituendo l’Imu per le prime case e sommandosi a essa per gli altri immobili. Tormento di commercialisti e proprietari immobiliari, scaturisce da un calcolo complicato e rappresenterà un’incognita finché i Comuni non stabiliranno le aliquote sulle quali modulare la tassa 2014 e le detrazioni, che potranno alleggerire il bollettino per le prime abitazioni e per categorie svantaggiate o a basso reddito.
Lo studio Uno squarcio di luce su un tributo controverso e ancora indecifrabile arriva da Federconsumatori, che in collaborazione con il Centro ricerche economiche educazione e formazione ha redatto uno studio sul tributo locale, elaborando ipotesi per i 105 capoluoghi di provincia. L’immobile di riferimento è quello del tipo più diffuso, di categoria catastale A/2 (civile abitazione) di 100 metri quadri, abitato da una famiglia media, di tre persone, una coppia con un figlio a carico, che beneficia di un’ipotetica detrazione di 100 euro.
Perugia Per quanto riguarda la prima casa, la Tasi 2014 si calcolerà con la rendita catastale, rivalutata del 5% e moltiplicata per 160, come accadeva per l’Imu 2012. Il risultato va poi moltiplicato per l’aliquota, che partirà da una base dell’1 per mille, che i Comuni potranno spingere fino al 3,3. Nella simulazione dell’associazione dei consumatori, le aliquote prese in esame variano da 1,3 per mille al 3,3 per mille. A Perugia, sulla base di una rendita catastale media di 619,74 euro e stabilendo una detrazione di 100 euro, è possibile ipotizzare una Tasi annuale che parte da una base di 35,30 euro (per un’aliquota dell’1,3 per mille), passando per i 160,29 euro (aliquota al 2,5 per mille) e i 201,94 (nel caso di un moltiplicatore a 2,9 per mille), per arrivare a un massimo di 243,58 euro calcolato sull’aliquota massima adottabile da Palazzo dei Priori (3,3 per mille appunto).
Terni A Terni, invece, il valore di base sul quale si modula il tributo locale per i servizi indivisibili sarà di 666,18 euro, considerata la rendita catastale media per l’abitazione di residenza tipo di 100 metri quadri. L’immobile tipo, abitato da una coppia con un figlio, ipotizzando una detrazione di 100 euro sul bollettino annuale, costerà di Tasi 2014 dai 45,49 euro secondo l’aliquota base ipotizzata in 1,3 per mille. La tassa si gonfierà fino a 179,80 euro se il moltiplicatore fosse stabilito da Palazzo Spada in 2,5 per mille, passando per 224,56 euro (2,9 per mille), per attestarsi a 269,33 euro in caso il Comune della Conca spingesse al massimo del 3,3 per mille l’aliquota applicabile.
Tasi+Tari=Iuc La nuova tassa sui servizi indivisibili, che con la Tari (relativa ai rifiuti) compone la Iuc (imposta unica comunale), è stata concepita come tributo di scopo, utile a coprire uscite di bilancio come illuminazione pubblica, polizia municipale, manutenzione di strade e aree verdi. Stando alla normativa approvata, la Tasi dovrà essere pagata sia dal proprietario che dall’inquilino, che verserà, in base a quanto deciso da ogni Comune, un importo tra il 10 e il 30% del totale della tassa. Il tototale calcolato su base annua, si pagherà in almeno due rate, la prima delle quali andrà saldata entro il 16 giugno. Ogni comune, come accennato, potrà prevedere detrazioni, riduzioni, esenzioni nel caso di soggetti svantaggiati, portatori di handicap, nuclei a basso reddito, case abitate da una sola persona o utilizzate saltuariamente dai proprietari.
