di E.U.
Un viaggio nel sito produttivo dove vengono prodotti pavimenti in linoleum, un materiale completamente naturale, sostenibile e salubre. Porte aperte a cittadini e stampa venerdì alla Tarkett di Narni scalo che festeggia così i suoi 125 anni di attività.
Open day L’evento in collaborazione con il Comune di Narni ha preso il via alle 10.30. Presenti alla visita dei 125 anni di attività della Tarkett, il sindaco Lorenzo Lucarelli, l’assessore Giovanni Rubini e il presidente di Confindustria Terni Riccardo Morelli. Visita iniziata con un discorso di saluti e presentazione dall’amministratore delegato Daniele Guerra. L’evento è stato possibile grazie alla collaborazione tra le maestranze, istituzioni, le autorità e l’azienda. Il sindaco ha fatto un excursus sulla nascita dell’azienda, vanto della comunità narnese, e lodato i fondatori del complesso industriale di Narni, nato tra il fiume Nera e la ferrovia. La mattinata è proseguita con la visita all’interno dello stabilimento dove è stato illustrato tutto il processo di realizzazione del prodotto. L’incontro si è chiuso con un brindisi fatto dall’amministratore Delegato «per un futuro sempre più roseo».
Tarkett Un’azienda proiettata verso un futuro sostenibile. La Tarkett infatti è una multinazionale con 34 stabilimenti in tutto il mondo, 8 centri di riciclo, 25 centri di ricerca per 12.500 dipendenti in totale e un milione e trecentomila metri quadrati di pavimento venduto al giorno. Il gruppo Tarkett produce tutto ciò che riguarda il mondo dei pavimenti ad eccezione dei pavimenti ceramici. Ad oggi Tarkett Narni ha 102 dipendenti che lavorano per lo stabilimento, circa 39 che lavorano nella rete di vendita, una capacità produttiva di quattro milioni e mezzo di pavimento.
Sostenibilità Il Linoleum prodotto dall’azienda è composto totalmente da elementi naturali: olio di lino, resina di pino, polvere di legno e di sughero che altro non sono che materiali di scarto di altri processi di lavorazione di altri aziende, mescolate con il carbonato di calcio, e a pigmenti per il colore. La Tarkett inoltre è l’unico stabilimento che produce nel proprio interno la materia prima principale ovvero il biopolifero che nasce dal processo di ossidazione tra l’olio di lino e resina di pino. Ad oggi inoltre viene riciclato tutto il materiale che non viene utilizzato in altre produzioni. Viene prodotta anche energia all’interno del sito da fonti rinnovabili coprendo il 34% del proprio fabbisogno, l’obiettivo dell’azienda è arrivare al 40% nel 2027.








