di Iv. Por.
Un emendamento che equipara l’area dell’accordo di programma della Ex Merloni a un’area di crisi complessa, consentendo una deroga degli ammortizzatori sociali come previsto dal Jobs Act per i lavoratori Tagina. È la soluzione che risolve l’impasse che si era creata intorno all’azienda della ceramica gualdese, che ne impediva la ripartenza dopo la cessione a Saxa Gres. L’ok è arrivato in serata dopo l’incontro che si è svolto lunedì mattina al ministero del Lavoro, a Roma, con la presenza di rappresentanti ministeriali, azienda, Regione col vicepresidente Paparelli, Comune di Gualdo Tadino con il sindaco Massimiliano Presciutti e quello del consiglio comunale Simonetta Parlanti.
Ok emendamento Nel tardo pomeriggio di lunedì il Governo ha presentato in commissione congiunta Bilancio-Affari istituzionali il sub emendamento (articolo 9-quater) al Milleproroghe, come promesso in mattinata. In serata c’è stato il voto all’unanimità. L’appello dei parlamentari umbri, Regione, Comune e sindacati è stato così accolto dall’Esecutivo.
Di Maio esulta Con un post su Facebook il ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, esulta: «Abbiamo salvato un’altra impresa». «Oggi – scrive – dopo 3 anni, al Ministero abbiamo risolto la crisi di un’azienda umbra, la Tagina, una realtà importante della zona di Gualdo Tadino, nonché un’eccellenza del settore ceramico, che ha rischiato di scomparire, ma che in queste settimane ha visto l’impegno attivo del Ministero del Lavoro e dello Sviluppo Economico, della stessa azienda e delle istituzioni locali, assieme ai sindacati. Un lavoro di gruppo che, grazie all’emendamento passato oggi in commissione bilancio, sblocca la cassa integrazione in deroga per i lavoratori e salva l’azienda. Il tutto dopo almeno 3 anni di incertezze e di trascuratezza che aveva portato all’esasperazione circa 150 lavoratori. Oggi tirano finalmente un sospiro di sollievo. Anche perchè la proprietà ha confermato un piano industriale che prevede importanti investimenti e il mantenimento dei livelli occupazionali. È una vittoria per tutte le persone coinvolte, ma più in generale è una vittoria per la piccola e media impresa italiana e per la manifattura nel particolare. Giovedì sarò in Umbria insieme ai lavoratori della Tagina e parleremo anche di come aiutare tutto il tessuto imprenditoriale della zona».
Sindaco: «Salvata da Saxa e lavoratori» Il sindaco Massimiliano Presciutti scrive a Di Maio dopo il voto: «Carissimo ministro come lei sa l’azienda l’ha salvata un’imprenditore che dopo mesi di durissimi sacrifici dei lavoratori e della comunità locale ha ripreso la produzione. L’azienda – si legge nella lettera -era già salva quindi ciò che per mesi abbiamo rivendicato era ciò che è avvenuto oggi cioè un incontro fra le parti che ci è stato negato fino ad oggi. Se ci fossimo parlati da subito avremmo guadagnato tempo e risparmiato inutili ulteriori sacrifici ai lavoratori. Ma io sono un uomo delle istituzioni, rappresento una comunità che è dura a morire che ha affrontato prove durissime superandole sempre senza piangersi addosso, spesso alzando la voce come in questo caso. Lei è un ministro della Repubblica e sarà il benvenuto nella nostra città, lo aspetto volentieri per un confronto di merito sulle singole questioni, oggi abbiamo riacceso la speranza grazie soprattutto all’azienda ai lavoratori, al sindacato, alla regione Dell’umbria che ha messo a disposizione le risorse economiche necessarie, ad una mobilitazione istituzionale che ha per una volta unito, seppur in ritardo e non diviso. Certo anche il Governo ha fatto la sua parte e vorrei vedere!! Abbiamo perso settimane preziose ma ora andiamo avanti guardiamo al futuro evitiamo per favore giudizi approssimativi e fuori luogo sul passato. Voglio solo dirle che prima della crisi Tagina i suoi soci ed i lavoratori hanno contribuito in maniera determinante alla crescita della nostra città per decenni garantendo crescita,benessere e stipendi a più di 400 famiglie senza mai un giorno di ritardo. Anche per questo avrò piacere di incontrarla perché conoscere è sempre importante per compiere al meglio le scelte che riguardano la vita quotidiana delle persone. Io i lavoratori e le famiglie le ho incontrate e le incontro tutti i giorni, amo la mia comunità sopra ogni cosa ,so distinguere la battaglia politica i toni da campagna elettorale dal duro e quotidiano lavoro dentro le istituzioni. A me interessa il futuro delle prossime generazioni non certo il mio e continuerò ad operare in questa direzione a testa alta con grande passione e senso di responsabilità. L’aspetto volentieri giovedì se verrà con molto piacere».
Spirito positivo L’incontro della mattina al ministero, veniva definito positivo in una nota del Comune di Gualdo «si è concluso con una forte volontà unitaria di trovare in fetta una soluzione positiva. Tutte le parti si sono rese disponibili e impegnate, per quanto di loro competenza, a trovare una soluzione condivisa per trovare una soluzione che possa salvare i dipendenti Tagina dal licenziamento». Il Governo, in particolare, si è impegnato a proporre un emendamento al Milleproroghe per superare l’ostacolo che impedisce una deroga degli ammortizzatori sociali (la cassa ordinaria è scaduta ai primi di agosto e serve un periodo cuscinetto per consentire la ripartenza a Saxa Gres evitando lo spettro dei licenziamenti). Ma la questione dovrà trovare compimento entro e non oltre i prossimi 15 giorni. La Regione Umbria ha ribadito l’impegno già più volte manifestato in forma ufficiale di mettere a disposizione le risorse economiche necessarie per gli ammortizzatori sociali, mentre la proprietà aziendale ha riconfermato il piano industriale già proposto, che prevede importanti investimenti ed il mantenimento con possibilità nel medio periodo di ampliamento dei livelli occupazionali.
Sindacati speranzosi I sindacati con Euro Angeli della Filctem Cgil e Fabrizio Framarini della Femca Cisl esprimono «parziale soddisfazione». «Le premesse sono buone e c’è la volontà di trovare una soluzione che potrebbe essere a portata di mano – dicono -. Il governo sta lavorando affinché l’accordo di programma per la Merloni possa essere trasformato nello strumento di area di crisi complessa. In questo modo si dovrebbe sbloccare lo stop alla concessione della Cigs per i lavoratori Tagina. Le risorse, qualche centinaia di migliaia di euro, verrebbero recuperate dal plafond a disposizione della Regione Umbria per la gestione tra l’altro, della crisi complessa per l’area Terni/Narni, che ammontano a quasi nove milioni di euro. Prospettata la soluzione tecnica, diventano ora dirimenti le tempistiche per attuarla. Ribadiamo infatti che da agosto i lavoratori, circa cinquanta su un totale di centocinquanta, non percepiscono stipendio, ne hanno copertura contributiva. Ed è per questo che bisogna in fretta trovare una soluzione. Con le istituzioni si è quindi convenuto che tutte le novità che potrebbero arrivare, verosimilmente entro l’ultima settimana di settembre, saranno subito oggetto di confronto con il sindacato».
Lavorare in sinergia «Se tutte le parti in causa, nessuna esclusa, faranno la loro parte – commenta il sindaco Presciutti – lavorando sodo in stretta sinergia sull’obiettivo, come emerso dal tavolo odierno, potremmo finalmente farcela a dare risposte concrete ai lavoratori ed alle famiglie coinvolte nella questione Tagina e ad un’intera comunità, a noi interessa il futuro dell’azienda ed insieme a tutte le istituzioni ed al sindacato continueremo a lavorare per questo, tutti insieme ce la possiamo e ce la dobbiamo fare».
Paparelli: «Fare presto» «Ho chiesto, ed auspico che ciò avvenga – dichiara Paparelli – che la modifica normativa venga inserita nel provvedimento di conversione in legge del decreto Milleproroghe, che scade il 25 settembre prossimo. E’ necessario infatti un percorso preferenziale che in tempi rapidi possa rispondere alle richieste dei lavoratori, i cui sacrifici meritano la massima attenzione da parte del Governo e di tutte le istituzioni. Il Ministero ha confermato la disponibilità dei fondi che la Regione può, all’uopo, mettere a disposizione. Abbiamo anche acquisito la disponibilità a votare l’eventuale emendamento da parte di tutte le principali formazioni politiche presenti in parlamento, nell’interesse dell’azienda e dei lavoratori e rimaniamo in attesa della formalizzazione degli sviluppi positivi emersi nell’incontro».
Verini: «Pd pronto a votare» «Mancano pochi giorni per far avere ai lavoratori della Tagina gli ammortizzatori sociali necessari per il rilancio dell’azienda – è la posizione del deputato Pd Walter Verini, che segue da vicino la vicenda -. Dall’incontro di questa mattina è emersa la proposta di inserire l’Area territoriale della Ex Merloni tra quelle che possono godere dei benefici riservati alle sole Aree di Crisi Complessa. Il Governo, oggi stesso, può inserire in Commissione un emendamento in tal senso nel Milleproroghe. Lo faccia, il Pd lo sosterrà, e, comunque, presenterà in Aula una proposta in questo senso».
L’iter Durante l’incontro la Regione Umbria ha sottolineato «la rilevanza dell’azienda rilevata dal gruppo Saxa Gress, nel contesto di un’area come quella di Gualdo Tadino interessata dalla crisi della Antonio Merloni – spiega Paparelli – in considerazione della rilevanza occupazionale della stessa e delle prospettive che il piano di sviluppo industriale, presentato da Saxa Gress, può rappresentare in termini di consolidamento e sviluppo. Nel pre-accordo siglato in Regione lo scorso 7 giugno insieme ad azienda e sindacati avevamo assunto l’impegno ad accompagnare il piano con l’utilizzo degli ammortizzatori sociali previsti dal comma 133 della legge 205/2017 e con adeguate politiche attive del lavoro, funzionali ai fabbisogni formativi del personale, anche alla luce delle nuove competenze correlate ai processi di innovazione. A fronte del blocco della procedura per effetto di interpretazioni normative sopravvenute dopo la firma del preaccordo – ha ricordato Paparelli – abbiamo, fin da subito, come Regione, posto all’attenzione del ministero del Lavoro e del ministero dello Sviluppo economico, l’opportunità di estendere il regime speciale per gli ammortizzatori sociali previsto per le aree di crisi complessa anche all’area di crisi industriale umbro-marchigiana della Antonio Merloni, superando per questa via le criticità amministrative. Abbiamo quindi, unitamente alle rappresentanze del lavoratori, all’azienda e al Comune di Gualdo Tadino, accolto con soddisfazione l’apertura, seppur ammantata di ingiustificata prudenza, che il Governo ha dato rispetto a questa possibile modifica normativa nell’ambito di un provvedimento in corso che contribuirebbe a risolvere il problema».
