di Marta Rosati
Permane lo stato di agitazione tra i lavoratori del Gruppo Novelli ma dal vertice al ministero dello Sviluppo economico arrivano almeno tre buone notizie per le maestranze: da un lato la garanzia del Cda tecnico rispetto agli stipendi che saranno saldati il prossimo 29 aprile, dall’altro non solo l’accoglimento delle rivendicazioni sindacali ma anche la disponibilità delle istituzioni presenti a fare la propria parte. Ancora tabù invece il partner industriale per la vendita del Gruppo Novelli, tanto che è già stato deciso che per fare il punto sulle manifestazioni d’interesse ai siti industriali della società, il tavolo si aggiornerà nella seconda metà di maggio: l’advisor lombardo Vitale & co da dicembre prosegue la delicata operazione.
Sindacati in pressing per mantenimento livelli occupazionali Le sigle sindacali, è stato concordato, saranno direttamente coinvolte nel percorso di scelta del partner, i rappresentanti nazionali, territoriali e le Rsu dei sindacati di categoria Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil hanno però già chiarito ‘priorità tutti a bordo’, ovvero si aspettano un’operazione che garantista il mantenimento degli attuali livelli occupazionali e l’integrità del marchio. Al summit col responsabile dell’Unità gestione vertenze del Mise, Gianpiero Castano e il Cda tecnico del Gruppo Novelli, guidato dal prof Alessandro Musaio, erano presenti il vicepresidente della Regione Umbria Fabio Paparelli, i rappresentanti delle Regioni Lazio e Lombardia, il sindaco di Spoleto Fabrizio Cardarelli, il sindaco di Amelia Riccardo Maraga,e i rappresentanti delle organizzazioni sindacali.
Il presidio dei dipendenti Novelli a Roma Mentre era in corso la riunione, alcuni dei circa 300 lavoratori Novelli impiegati negli stabilimenti di Terni, Spoleto e Amelia, si sono ritrovati di fronte alla sede del Mise con bandiere e fischietti, per un sit in. Sugli striscioni le scritte: ‘Ovito: eccellenza dell’Umbria e lavoro per le famiglie’ poi ancora ‘Il Mise e le istituzioni a garanzia dei dipendenti’. Nei loro conti, venerdì, dovrebbe arrivare il saldo della mensilità di marzo, per la quale hanno finora ricevuto solamente un acconto.
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