di C.F.
Si tenta il cambio di passo sul mercato della seconda domenica del mese in centro storico. Mette sul tavolo 5.700 euro l’anno il Comune di Spoleto che, su proposta dell’assessore Antonio Cappelletti, si prepara a pubblicare una gara per individuare un soggetto esterno in grado di rilanciare l’appuntamento mensile.
Si tenta il cambio di passo sul mercato L’obiettivo è portare in città fino a 135 ambulanti, tanti quanti sono gli stalli individuati nella zona del centro storico che si allunga tra piazza Pianciani e i giardini di viale Matteotti, ma anche in piazza del Mercato, piazza Fontana e piazza Carducci. La logica è quella del maggior ribasso d’asta, ossia chi si proporrà come organizzatore del mercato della seconda domenica del mese al prezzo minore vincerà la gara, che ha una durata triennale. Tra le vie e le piazze del centro andranno portati banchi di antiquariato, collezionismo e artigianato con gli ambulanti che, sempre in un’ottica di rilancio, non pagheranno la sosta nei parcheggi di struttura o di superficie.
Gara per trovare un ‘gestore’ Per tentare di spingere l’acceleratore sulla fiera domenicale del centro storico, prima nota come mercato delle briciole poi ribattezza mostra mercato dell’antico, il Comune assicura al futuro gestore anche «il supporto della polizia Municipale per la viabilità, nei casi in cui è possibile l’autorizzazione (ove possibile) all’allaccio alla rete elettrica del Comune e la promozione». La risposta alla gara che l’ente si prepara a pubblicare la si capirà nelle prossime settimane, ma la formula potrebbe anche rappresentare un test che, in caso di buon esito, potrebbe essere sperimentata anche per la Fiera di Loreto dell’8 e 9 settembre, recentemente non apparsa per niente in buona salute.
«Vive fase di stasi ma ha potenzialità» Si vedrà. Per ora l’assessore Cappelletti pensa al mercato della seconda domenica del mese: «La scelta di individuare un soggetto terzo in grado di gestire e promuovere il mercato dell’antico nasce anche dall’esigenza di ampliarlo, di renderlo maggiormente attrattivo e, conseguentemente, capace di diventare nel tempo un ulteriore elemento di riconoscibilità per Spoleto. L’appuntamento sta vivendo una fase di stasi, nonostante abbia in sé grandi potenzialità per questo riteniamo debba essere adeguatamente rilanciato, anche per fare da traino al centro storico».

Cioè…praticamente…facciamo al contrario.
Il comune dovrebbe, spendere per pubblicizzare l’evento con qualche bravo pubblicitario.
Questo aumenterebbe gli incassi degli espositori che poi dovrebbero pagare una concessione più alta ed essere selezionati per essere un mercatino dell’antico….così si che si farebbero venire appassionati da tutta la regione e oltre.
Organizzare un’asta così da movimentare un po’ il tutto.
E invece che si fa si mettono 5.700 euro per farlo gestire …
sono 500 euro al mese neanche… soldi buttati senza risultato..
Innanzitutto chiamatelo con il nome di Spoleto dentro, tipo Spoletantiquae, altrimenti chi lo gestisce se lo porta via, vedi Vini Nel Mondo, poi tirate fuori il grano altrimenti…poco grano = poco risultato