di C.F.
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«Non mi scuso col Pd per i toni avuti quando eravamo all’opposizione perché il buco lo abbiamo scoperto noi di Rinnovamento e se hanno provveduto a ripulire il bilancio è solo perché le pesanti criticità erano state sollevate. Poi è ovvio che qui siamo di fronte a due metodi contabili differenti, ma il disavanzo tecnico da 15.5 milioni sono legati alla conduzione del passato e causano pesantissime criticità per il preventivo».
Cardarelli replica al Pd e a Benedetti Così il sindaco Fabrizio Cardarelli, affiancato dall’assessore Agnese Pula, dal dirigente finanziario Claudio Gori e dal presidente della commissione bilancio Stefano Proietti, ha replicato alle posizioni espresse negli ultimi giorni dal gruppo consiliare del Pd e poi dall’ex sindaco Daniele Benedetti. «È uno sforzo di fantasia improbo – ha proseguito il primo cittadino – dire che i conti di Palazzo ci permettono di investire, noi non dobbiamo fare campagna elettorale, il Pd forse sì, ma è un dato che ad oggi manchino 4.8 milioni per chiudere il bilancio nonostante si sia riusciti a ridurre la Tari di 1.3 milioni, stiamo continuando a fare sforzi straordinari e le strumentalizzazioni non sono tollerate».
Assessore Pula A illustrare la complessa materia hanno pensato Pula e Gori, con l’assessore che senza tanti giri di parole ha ricordato: «Quando siamo entrati ci siamo trovati un disavanzo di 5.7 milioni, un debito fuori bilancio Vus di 500 mila euro, con un professionista da 1.5 milioni e con Umbria mobilità un milione (entrambi ancora da iscrivere in bilancio, ndr), senza contare che il Comune lavorava in anticipazione di cassa per 340 giorni l’anno e che il disavanzo di parte capitale doveva essere ripianato con l’alienazione di Giano stimata per 4.5 milioni senza perizia e con l’affittuario dentro, sinceramente – ha affermato Pula – mi sembra poco comprensibile come si possa affermare che si a l’ente più sano d’Italia o non ci si rende conto o c’è la volontà di fuorviare».
Dirigente Gori La palla è poi passata a Gori: «Non ho ben capito come si sia affermato che con i nuovi metodi contabili sono stati tolti oltre 5 milioni di residui passivi, di fatti per effetto esclusivo delle nuove norme, tutti i residui passivi eliminati dal bilancio, sono stati contestualmente inseriti in un apposito fondo vincolato per oltre 6 milioni di euro». E poi: «I 6 milioni in cassa tanto contestati – ha proseguito il dirigente finanziario – erano lì perché avevamo appena riscosso l’Imu e al 31 dicembre abbiamo fotografato con un’istantanea la situazione, ma in realtà la cassa è un flusso, oggi siamo a zero, ma lo eravamo anche alcune settimane fa».
Spettro tagli ai servizi e aumento tasse Ad ascoltare in sala anche il vice Maria Elena Bececco e gli assessori Antonio Cappelletti, Vincenza Campagnani e Angelo Loretoni, oltre ad alcuni consiglieri: «Questa conferenza non vuole accendere ulteriormente gli animi, anzi l’unico con cui mi scuso è l’ex assessore Zualdi, ma non volevo essere offensivo – ha ripreso dopo la parentesi tecnica Cardarelli – il nostro problema adesso è la riscossione dei crediti, potenzieremo l’ufficio tributi, ma le cartelle di Equitalia bloccate in Comune pesano, ci hanno tagliato 2.1 milioni di euro e abbiamo le quote dei disavanzo da ripianare, non so come riusciremo a chiudere il previsionale senza tagliare servizi». Ritocchi all’insù alle aliquote fiscali? «Faremo di tutto per non aumentare le tasse, sarà l’estrema ratio, l’ultima mossa disperata».
