Il governo, per bocca del ministro del Lavoro Maurizio Sacconi cerca di rassicurare operai, sindacati e il mondo politico umbro, terrorizzato dall’annuncio di scorporo del settore inox da parte di ThyssenKrupp. «Il Governo – spiega Sacconi -, così come ha concretamente operato per la continuità produttiva ed occupazionale di numerose multinazionali localizzate in Italia, da Alcoa ad Electrolux a molte altre ancora, agirà con tutti gli strumenti a disposizione per garantire il futuro delle produzioni Thyssen a Terni». «Non a caso – aggiunge Sacconi – parlamentari e consiglieri regionali dell’Umbria hanno oggi fatto riferimento al sottosegretario Letta memori dell’impegno profuso suo tramite dal Governo per lo stabilimento ternano. Si tratta peraltro di una capacità produttiva di qualità che – conclude il ministro – sarà oggettivo interesse di tutti rimanga e si sviluppi».
Camusso: dare garanzie a Terni Sul fronte sindacale la Cgil «chiederà al sindacato tedesco – ha detto il segretario Susanna Camusso sabato a Udine a margine di un convegno sulla precarietà nel lavoro – di capire che cosa si è deciso e se è vero, come risulterebbe a noi, che il Consiglio di sorveglianza ha deciso la messa in vendita del settore degli acciai». Facendo riferimento alla riunione della prossima settimana ad Atene dei vertici europei del sindacato sulla vertenza Thyssen, Camusso ha ribadito: «Chiederemo al sindacato prima, ma soprattutto all’azienda poi, le garanzie per il futuro dello stabilimento di Terni». Inoltre, secondo il segretario della Cgil, «al governo bisognerebbe chiedere di fare politica industriale, cosa che ha fatto molto poco». Al governo si rivolge anche la Cgil umbra, che dopo il direttivo di venerdì sera esprime «preoccupazione» per le decisioni del consiglio di sorveglianza, ritenendo poi «necessario che il Governo nazionale attivi un tavolo che dia una risposta e dia certezze per il futuro e il mantenimento dei livelli occupazionali».
Centrodestra umbro in pressing su Letta E sempre al governo è diretto il pressing del centrodestra umbro, che tramite i consiglieri regionali Fiammetta Modena, Alfredo De Sio e Raffaele Nevi ha annunciato di aver richiesto un incontro urgente al sottosegretario Gianni Letta per rappresentare al Governo le preoccupazioni relative alla vendita del ramo inox da parte di Thyssenkrupp. «Il sottosegretario Letta – sostiene Nevi in una nota – ha condotto in porto la difficile crisi del 2004 arrivando ad un accordo che ha consentito lo sviluppo dello stabilimento ternano e ci sembra la persona più adatta per prendere in carico questa vicenda, anche coordinando l’azione del ministero dello Sviluppo e quello degli Esteri che, inevitabilmente, saranno coinvolti in questa delicata fase. L’obbiettivo che ci poniamo, e che vorremmo fosse condiviso dal Governo, è quello di sfruttare questa occasione per sviluppare ancora di più l’azienda – conclude Nevi – e di creare nuova occupazione, anche attraverso la riscrittura del patto di territorio».

